
Chi di voi non ha mai provato ad andare a pesca? Beh, io si.
Ci andavo da giovane sugli argini dei canali della bassa.
Erano ore di completo relax e prendevo i pesci che poi i miei cucinavano.
Ho smesso da anni anche perche’ ci vuole del coraggio a mangiare il pesce che naviga in acque ormai inquinate e non mi piace pescare per ributtare in acqua.
La mia preda preferita era la carpa, detto ‘gobbo’ in quanto aveva la testa non propriamente affusolata.

Era emozionante pescarlo perche’ ‘tirava’ molto e tendeva a ‘piantare’ il muso sul fondo oltre ad infilarsi nei canneti delle sponde, spesso scappava.
Io l’ho ripodotto intagliando un pezzo di plasticard.
Questo e’ un vecchio diorama del 1990 a cui di recente ho aggiunto un ragazzo (autobiografico), e gli anellini in rame alle canne (sprue), in cui passa il filo elastico trasparente uscito di recente per uso modellistico.
L’acqua l’ho ottenuta con apposita resina bicomponente e colorata con i suoi additivi.
La base e’ in formica (doveva resistere al calore della resina colata) e il terreno in polistirolo rivestito di das.
Il corpo del ragazzo e’ della Tamiya, l’altro pescatore e’ autocostruito con testa Revell.
L’auto, la fiat 500 e’ un kit Gunze Sangyo.
| Pietro Ballarini © 2009 [Gallery] |

Giaba (Giacomo Banche)













