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SIAI Marchetti S.79 (III) - Orazio Pappalardo

Paper model in scala 1/48 - Parte III

SIAI Marchetti S.79

Personalmente, credo che le differenze tra Plasti-Modellismo e Paper-Model siano minime (penso ai fogli di plasticard che ancora possiedo, su cui disegnavo e tagliavo), tuttavia ogni una di queste discipline ha la sua particolarità.
Ad esempio quando si è presentata la necessità di produrre i pneumatici dell’aereo.
Nella maggior parte dei casi la tecnica impiegata è quella di usare dei dischetti di cartoncino di diametro variabile che una volta incollati assieme, rendono il necessario spessore e curvatura del pneumatico (ovviamente dopo un po di levigatura e succesiva pitturazione).
Il kit propone un pneumatico di fattura diversa: in pratica una striscia di carta, con una strana trama.


SIAI Marchetti S.79 © Orazio Pappalardo  - Click to enlarge

All’inizio, non volevo cimentarmi con questo metodo di lavorazione e avevo già tagliato parecchi dischetti di cartoncino per tornare al metodo tradizionale ma ogni pneumatico di questo modello ha un diametro compreso fra 22-23 mm e uno spessore di circa 8 mm il che significa che a voler utilizzare cartoncino da 0,8-1 mm, sarebbero necessari 10-8 dischetti da affiancare (decisamente troppi per la successiva lavorazione. Erano troppi per il mio ‘Dremel’); ecco perchè è necessario ricorrere ad un diverso metodo.
Conoscevo già un ‘Thread’ (Intervento) tipo tutorial in: papermodelers.com; quella sarebbe stata la via da seguire.
Ho stampato, a parte, un po di strisce sagomate (quelle del kit sono colorate in nero e non le ho mai utilizzate) quindi mi sono cimentato in alcune prove di elaborazione, dopo qualche fiasco, finalmente sono riuscito a produrre i miei bravi pneumatici.


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Le Forcelle del ‘Landing gear’ - Carrello di atterraggio - sono dei rettangoli di carta opportunamente sagomati che una volta arrotolati e uniti da un pezzo a ‘X’ rendono bene l’idea dei tubi a cannocchiale, compresi gli ammortizzatori idraulici.
Un piccolissimo dischetto di carta (non in kit) incollato al centro della ‘X’, da ambo le parti, simula ottimamente la saldatura che nella realtà era presente


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Gli attuatori idraulici per il ritiro carrello, vengono estratti dal foglio, colorati in alluminio e plasticizzati con colla bianca, si noti che questo trattamento è stato applicato anche ai pneumatici (io uso, per questa lavorazione, la colla ‘Pritt’ bianca a base vinilica perchè abbastanza rapida, si tratta di pennellare abbondantemente tutto il pezzo.
Quando la colla asciuga, compatta tutto il pezzo rendendolo più adatto alle manipolazioni e non resta traccia visibile della colla).


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Per concludere questa parte, realizzo i portelli del carrello


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Il Ruotino di coda viene realizzato con dischetti affiancati e successivamente sagomati e colorati.


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Definisco i vani motore con i loro tubi di scarico.
Questi tubi di scarico si compongono di 5 pezzi, molto piccoli.


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Sagomati separatamente e incollati nell’ordine visto in foto:


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L’ultima parte del kit da realizzare è la gondola del Puntatore:


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- Per la verità, manca da assemblare la famosa ‘Gobba’ dello ‘Sparviero’ ma è un discorso che farò in seguito -

Ho finalmente tutti gli elementi che compongono l’S.79, adesso è possibile assemblare tutto il modello.

Fine terza parte…
 
[Prima parte]
[Seconda parte]
[Quarta parte]

 

Orazio Pappalardo
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