
Considerata la torsione del busto del figurino, l’idea è di base è stata quella di rappresentare un prigioniero rinchiuso in una segreta di un castello dell’Italia meridionale del XII sec., che attrae l’attenzione di un nobile normanno, penetrato nel castello a seguito di un assedio, chiedendo di essere liberato.
La basetta
Ho utilizzato gesso per il pavimento, legno di balsa e plasticard per la grata, stucco Magic Sculp per modellare le mani.
Il figurino è dipinto interamente con colori acrilici.
|
© 2010 Antonio De Carlo [Gallery] |

Giaba (Giacomo Banche)




















