
Note storiche sulla ricetta
Civet e’ un termine di derivazione francese. Si usa per indicare un metodo di cottura della selvaggina nel vino rosso con aromi e verdura, previa lunga marinatura, legando il tutto con il sangue dell’animale. La marinatura viene utilizzata durante la cottura della carne.
L’invenzione del civet sarebbe contesa tra il Delfinato e la Savoia. La ricetta francese e’ uguale a quella molto diffusa in Piemonte e in Valle d’Aosta sin dal Settecento.
Ingredienti per 6 persone
Un coniglio del peso di circa 2 kg.
una carota, un gambo di sedano, una cipolla, un piccolo porro, uno spicchio d’aglio, un rametto di rosmarino, 2 foglie di alloro, qualche grano di pepe nero, una bacca di ginepro
Un litro di vino rosso
3 cucchiai di olio d’oliva
una noce di burro
mezzo cucchiaio di farina
sale e pepe q.b.
Procedimento
Tagliare a pezzi il coniglio, lavare accuratamente e fare marinare per 24 ore nel vino unitamente alle verdure tagliate e agli aromi.
Sgocciolare e asciugare bene il coniglio. Tenere da parte la marinata.
Scaldare olio e burro in un tegame e fare rosolare bene i pezzi di coniglio a fuoco vivo per 10 minuti. Salare, pepare e cospargere di farina.
Unire le verdure e dopo 5 minuti versare il vino della marinata, quindi cuocere per circa un’ora a fuoco moderato.
A fine cottura, togliere i pezzi di coniglio dal tegame e passare la salsa al passaverdure.
Rimettere il tutto nel tegame e, se necessario, fare cuocere qualche istante a fuoco vivace per legare il sugo.
Servire molto caldo con contorno di patate lesse o polenta.

Piera Genta








