
Non solo il titolo della canzone con la quale Ron ha vinto nel 1996 il Festival di Sanremo ed ha venduto duecentomila copie, ma anche l’etichetta del vino che ha prodotto con l’amico vignaiolo di Stradella, Carlo Zanetti.
L’etichetta di Fracent’anni è di Flora Sala, che ha uno studio di grafica a Milano e una lunga esperienza artistica e professionale nel mondo della musica. Sue sono le copertine dei dischi di molti grandi cantanti. Flora ha saputo subito interpretare l’attaccamento di Ron alla terra e il desiderio di esprimere questo attaccamento attraverso il vino.
Non solo l’etichetta richiama la terra, la materialità, nel colore, nel tratto deciso e insolito del nome, ma lo stesso disegno originale da cui poi l’etichetta è stata riprodotta, è stato fatto con colori ottenuti mescolando realmente terre diverse dell’Oltrepo. Anche l’’etichetta, insieme alla vite, al vino e ai suoi due autori, annoda i fili di un legame profondo.
I vini presentati con le etichette Fracent’anni sono un rosso e un bianco. Sono fatti con i vitigni autoctoni dell’OltrepoPavese e sono accompagnati dalla denominazione Igt, Indicazione Geografica tipica, a sottolineare proprio la loro tipicità rispetto al territorio d’origine.
Fracent’anni rosso è il risultato di un assemblaggio di vini derivanti dalla spremitura di quattro uve diverse: cabernet, bonarda, barbera e uva rara. I vini, una volta lavorati in cantina, riposano poi un barrique di rovere francese per 4 anni.
Fracent’anni bianco è il risultato della vinificazione in bianco del pinot nero. Anche questo vino, dopo il passaggio iniziale nelle vasche di fermentazione, rimane nelle barrique per 2 anni. Un periodo lungo, per un vino bianco. Ma il tempo e la cura contribuiscono a dargli, anche in questo caso, maggior corpo e carattere. Com’era il vino della tradizione.
Sempre secondo il criterio di fare un vino che, prima di tutto, piacesse ai due autori, nella fase è stata aggiunta una percentuale piccolissima di Chardonnay, un’uva sa regalare profumi di frutta davvero fantastici. Ecco perché questo Fracent’anni bianco ha un profumo soave e persistente.
E come dice Ron:
Il vino è un segno d’artista, racconta storie. È capace di consolare, unire, rallegrare. Migliora gli umori e accende la fantasia. Porta in superficie un mondo segreto, spesso intimo. Così m’è venuto naturale cercare di sapere sempre di più sul vino, fino scoprire, un po’ a sorpresa, la naturale voglia di farlo. Questo anche grazie all’amicizia consolidata con Carlo Zanetti, che i primi tempi, in questo mondo di armonie di profumi e sapori, è stata guida importante.
Carlo Zanetti, che ha fatto questi vini con il “parere positivo” dell’enologo Carlo Saviotti, fa il vignaiolo, come suo padre e suo nonno, tra le colline di Stradella (Pavia) dove ha una piccola ma affermata cantina e nove ettari di vigne, che coltiva con passione e molta attenzione. I suoi vini hanno successo, ma il successo non gli dà alla testa.
Carlo vuole fermamente restare un piccolo produttore legato alla sua terra.
I due vini con l’etichetta Fracent’anni sono prodotti, in questa prima annata, in pochi pezzi, 6 mila bottiglie in tutto. Vini per appassionati, da regalare agli amici veri, da bere quando la compagnia è davvero il massimo, come vuole lo spirito dei due autori. Così, ovviamente,i vini non si possono trovare dappertutto. Però si possono ordinare e dunque ricevere poi a casa, contattando direttamente i produttori al numero 0382.821202 oppure inviando una e-mail all’indirizzo di posta eletronica fracentanni@ron.it

Piera Genta








