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Focus Mondiale sui vigneti estremi

Primo Congresso Internazionale sulla viticoltura di montagna e in forte pendenza

Per due giorni la Valle d’Aosta (Saint Vincent, 17-18 marzo 2006) ospiterà il “Primo Congresso Internazionale sulla Viticoltura di Montagna e in Forte Pendenza”. Professori, ricercatori, tecnici, operatori del settore si ritroveranno per fare il punto sulla cosiddetta viticoltura eroica ovvero la viticoltura di montagna (oppure in forte pendenza e condizioni assimilabili), cioè quella viticoltura di lunga storia e tradizione che si fa in aree (perlopiù montane o pedemontane) ritenute marginali, ma assolutamente importanti dal punto di vista ambientale e paesaggistico dove, con vitigni prevalentemente autoctoni, in condizioni estreme, si producono vini di straordinaria personalità.

L’appuntamento, di grande rilevanza tecnico scientifica, è organizzato dal CERVIM (Centro di Ricerche, Studi, Salvaguardia, Coordinamento e Valorizzazione per la Viticoltura Montana), con sede a Quart (AO), un organismo internazionale istituito con legge regionale della Regione Autonoma Valle d’Aosta e patrocinato dall’O.I.V. (Organisation Internationale de la Vigne et du Vin).

Le due giornate di lavoro si apriranno con un tour tecnico sul campo, durante il quale i congressisti provenienti dai vari paesi entreranno in contatto con la realtà vitivinicola della Valle d’Aosta per verificarne lo stato dell’arte e le principali innovazioni tecniche, che consentono ai viticoltori valdostani di operare in condizioni difficili. Basti pensare che in questa piccola regione alle pendici del Monte Bianco i vigneti si spingono fino a oltre 1200 metri (quota che costituisce il primato europeo).

Nella seconda parte del congresso, nel pomeriggio del 17 e nella mattina del 18 marzo – sotto la guida del Professor Fernando Bianchi de Aguiar (Presidente del Comitato Tecnico Scientifico del CERVIM), si svolgeranno le tre sessioni congressuali che affronteranno in profondità i temi:

Tecnologia di produzione viticola ed enologica (moderatori François Murisier e Osvaldo Failla);

Ambiente, territorio e paesaggio vitivinicolo (moderatore Régis Ambroise);

Aspetti socio-economici (moderatore Maurizio Sorbini).

Al termine delle relazioni scientifiche, si terrà un dibattito al quale prenderanno parte rappresentanti delle istituzioni, amministratori, autorità e politici delle diverse regioni vitivinicole europee, che indicherà soluzioni e strategie per la difesa e valorizzazione della viticoltura di montagna.

Concluderà i lavori l’intervento di François Stevenin, Presidente del CERVIM