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Enoteca Regionale del Barolo

Programma dettagliato

L’ Enoteca Regionale del Barolo in collaborazione con la Regione Piemonte - Assessorato all’ Agricoltura sarà presente per tutta la durata del Vinitaly di Verona (6 -10 aprile 2006) con il proprio staff a disposizione dei visitatori e degli operatori all’ interno dello Stand Istituzionale della Regione Piemonte (padiglione 9).

Nelle giornate di Sabato 8 e Domenica 9 Aprile saremo protagonisti con:

Sabato 8 Aprile, giornata dedicato alla cultura ed al gusto

ore 14,00

degustazione libera guidata e commentata dall’ Enologo Lorenzo Tablino, Presidente della Commissione tecnica di Degustazione dell’ Enoteca Regionale del Barolo.

ore 16,30

alla presenza dell’ Assessore Regionale all’ Agricoltura Mino Taricco e del Presidente dell’ Enoteca Regionale del Barolo Luigi Cabutto, sarà presentato dall’ autore Andrea Zanfi il libro ” Piemonte… la Signora del Vino” - Carlo Cambi Editore. L’ introduzione del volume porta la firma del Presidente dell’ Enoteca del Barolo Luigi Cabutto.

Parteciperà all’ incontro il giornalista Roberto Rabachino, Direttore della rivista Il Sommelier.

A seguire una degustazione di Barolo Chinato selezionato per l’ occasione dall’ Enoteca Regionale in abbinamento a “galupperie” di Langa al Cioccolato.

Domenica 9 aprile, la grande cucina del territorio

dalle ore 12,00

cucina di territorio al Ristorante Tasting Piemonte (Cittadella della Gastronomia) dove saranno protagonisti i vini dell’Enoteca Regionale del Barolo.

Il ricercato menù sarà preparato dallo Chef Franco Piumatti, da sempre gran ambasciatore della cucina di territorio legata agli eventi dell’ Enoteca stessa.

Il Barolo Chinato selezionato dall’ Enoteca, abbinato al cioccolato, sarà il piacevole ricordo finale.

” Ogni uva ha il profumo e il sapore - dichiara Luigi Cabutto, Presidente dell’ Enoteca - della terra su cui è maturata. Ma il Piemonte del vino, quello tutto disegnato a cielo e filari, ha sicuramente anche un’anima. Un moto sottile e velato, con sorprese e risorse che si svelano poco a poco all’ intenditore, proprio come i colli di Langa e Monferrato, alle prime leggere nebbie autunnali. Qualcosa di certo e solido che una volta incontrato ed apprezzato resta per sempre e a cui sempre si torna.”