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I luoghi di Mario Soldati

Un percorso tra letteratura, cinema, televisione, scuola, civilta' del gusto e del territorio

 

 

 

In tutta l’opera di Soldati, peraltro, l’idea del viaggio, del movimento, è sempre presente. Così come è sempre protagonista il paesaggio, che non fa solo da sfondo alle vicende narrate ma diventa quasi protagonista, e viene descritto con rapidi, incisivi tratti di penna.

Soldati fu poi un precursore dal reportage sulla civiltà rurale e gastronomica - che con il libro Vino al vino, del 1968, precorse davvero i tempi. Della televisione, in particolare, fu un pioniere assoluto, esplorandone ogni potenzialità e indagandone l’impatto sociale. I suoi programmi Viaggio lungo la Valle del Po, alla ricerca dei cibi genuini (1957) e Chi legge? (1960, in collaborazione con Cesare Zavattini) costituiscono ancora oggi un modello d’indagine sul campo.

 

Soldati e il viaggio
 
Qualcuno ha definito Soldati personalità ‘mercuriale’, scrittore ‘topico’. Il movimento, il viaggio, la fuga, l’avventura… Quindi i ‘luoghi’ con i loro nomi, non sfondo indistinto come in tanta scrittura del novecento. Forse l’attenzione per i luoghi che nella sua opera diventano protagonisti è il tratto che più unisce la sua scrittura al suo cinema. Ed è interessante notare che lo scrittore italiano più cosmopolita del ‘900 sia allo stesso tempo un conoscitore attento della provincia.

 

Soldati è, peraltro, autore di due viaggi televisivi: Viaggio lungo la Valle del Po, alla ricerca dei cibi genuini e viaggio sul Tirreno. Il suo celebre libro sul vino, Vino al vino, è un vero ‘viaggio in  Italia’. Il viaggio ritorna ancora nei titoli della ricca bibliografia, come Fuga in Francia, Viaggio a Lourdes, Fuga in Italia, L’avventura in Valtellina…

 

La conoscenza appassionata del nostro paese è passata poi attraverso un’esperienza che rappresenta un ‘unicum’ nella carriera di Soldati l’organizzazione della  mostra sulle regioni per ‘Italia 61’ che celebrò i cent’anni dell’Unità d’Italia al palazzo delle esposizioni di Torino (costruito per quell’occasione).

 

I luoghi di Soldati
Se si volesse immaginare un ‘itinerario soldatiano’, tanti sarebbero i luoghi d’Italia (e del mondo) da ripercorrere: Torino e il Piemonte, con l’abitazione nel centro storico del capoluogo ma anche la campagna di Rivoli e poi Corconio sul Lago d’Orta, più tardi Gignese sul Lago Maggiore; poi ancora, le Alpi, con Bardonecchia e Sestriere. La Liguria, con il mare di Alassio e Chiavari (ma anche di Viareggio in Versilia), e poi la villa di Tellaro, negli ultimi anni della sua vita.

 

E naturalmente Roma ove visse e lavorò fine al 1960 (con la villeggiatura abituale a Santa Marinella), senza dimenticare un po’ tutte le grandi città come Napoli e Milano; e anche i ‘luoghi del cuore’ come Genova e Trieste (anche se non vi abitò).

 

 

 

 

 

A Gattinara (VC) il 13 maggio 2006, con una cerimonia ufficiale (presenti varie personalità e annullo postale per l’occasione) verrà dedicata alla memoria di Mario Soldati, cittadino onorario, la locale Sezione staccata dell’Istituto Professionale di Stato per i servizi alberghieri e la ristorazione ‘G. Pastore’. Nel corso della giornata lettura di alcuni brani tratti dalle opere di Soldati e degustazione di vini ‘Gattinara’. Attesi vari ospiti e, come conduttore, il giornalista Cesare Lanza.

 

Nel ‘Golfo dei Poeti’, dal 28 Maggio al 4 Giugno 2006 si svolge un importante evento culturale, cinematografico ed enogastronomico legato alla figura di Mario Soldati regista, scrittore, uomo: “Mario Soldati, una voce poco fa”. Nell’ambito di Lericinema.

 

A Bologna, dal 27 al 30 giugno 2006, la Cineteca Comunale, internazionalmente nota per il restauro di pellicole, nell’ambito de ‘Le parole dello schermo’, il festival dedicato ai rapporti tra letteratura e cinema promosso dal Comune di Bologna-Cultura e rapporti con l’Università, organizzerà una retrospettiva (con proiezione su maxischermo di un film di Soldati in piazza Maggiore), arricchita da iniziative collaterali e dalla pubblicazione di un volume.

 

La Cineteca Nazionale e il Museo Nazionale del Cinema di Torino, nell’ambito di varie sedi e rassegne anche per tutto il 2007  – tra cui la Festa del Cinema di Roma, dal 13 al 21 ottobre 2006, presso Auditorium e Casa delle Letterature - dedicheranno una mostra documentaria (retrospettiva della filmografia e una mostra fotografica) su Mario Soldati uomo di cinema (eventi che saranno portati anche a Tellaro, dove era la villa di Soldati, e a Torino). La Cineteca Nazionale ha inoltre attivato un progetto di restauro di tre opere di Mario Soldati: Quartieri alti, Fuga in Francia, La provinciale.

 

Ancora a Torino, significativa tappa delle celebrazioni è il Convegno Internazionale critico-letterario curato dal Centro Mario Pannunzio (Piccolo Teatro Regio – 17 novembre 2006).

 

Nel campo della scuola, verranno promossi concorsi nazionali (“Sulle tracce di Mario Soldati”) per studenti delle medie superiori, e altri progetti didattici (A Torino in estate-autunno 2006, con l’Accademia Albertina delle Belle Arti, e a Novara  con ‘Progetto Babele’ sul tema dell’inchiesta).

 

Al Museo della Civiltà Contadina di San Marino di Bentivoglio (BO), nel 2007, si terrà una mostra sul patrimonio antropologico e culturale dell’Italia ‘minore’ degli anni ’60 così come è stato raccontato da Soldati.

 

Mario Soldati ha inciso profondamente nella storia dei mezzi radiotelevisivi in Italia, operando proprio nella fase in cui la televisione stava muovendo i suoi primi passi. Il Comitato per le celebrazioni sta studiando varie proposte da avanzare alle principali reti per rendere omaggio alla memoria di Mario Soldati con speciali e trasmissioni, come per esempio L’Italia di Soldati mezzo secolo dopo” (calendario e contenuti sono in via di definizione).

 

Mostre, seminari, convegni di studi – ma anche eventi gastronomico-culturali, degustazioni - rientreranno comunque nel programma soldatiano un po’ in tutta Italia (ad esempio a Chivasso e Lerici), ma sono diversi anche i progetti editoriali (come i volumi “Torino e Piemonte, primo amore” e “Viaggio in Emilia e Romagna”).