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Natale con i tuoi ......Capodanno in agriturismo

Indagine di Agriturist: più agriturismi aperti anche a Natale, ma gli ospiti preferiscono il Capodanno e saranno l’8% in più dell’anno scorso

Circa 7 mila aziende agrituristiche (il 10% in più rispetto allo scorso anno) sono state aperte anche a Natale, mentre per Capodanno sarà disponibile il 90% dell’offerta, con 14 mila aziende per 145 mila posti letto.

Le prenotazioni sono in aumento del 8% rispetto al 2005: per Capodanno i posti liberi sono il 20%. L’ormai consolidata abitudine di prenotare anche all’ultimo momento, lascia prevedere che, per Capodanno, sarà occupato il 90% della ricettività del settore.

Ma si tratta, sempre più di soggiorni molto brevi: nel 70% dei casi di tre giorni, nel 20% di due giorni, solo nel 10% dei casi di quattro o più giorni. Gli ospiti saranno per il 98% italiani.

Il 90% degli agriturismi non ha variato i prezzi rispetto allo scorso anno, il 7% ha proposto offerte per chi si ferma almeno tre giorni con riduzioni medie del 10%, il 3% ha previsto lievi aumenti non superiori al 5%. Per tre notti, due cene e il Cenone, si spenderà da 230 euro a persona in su.

Il Cenone di Capodanno vedrà seduti intorno alle tavolate delle aziende agrituristiche 350 mila ospiti, ai quali verranno proposti menu caratterizzati, non solo dalla tradizione gastronomica del territorio in occasione delle feste natalizie, ma anche dalla stessa tradizione familiare, con particolare fantasia nella preparazione degli antipasti (bruschette, formaggi e salumi tipici, timballi a base di ortaggi) e dei primi piatti (minestre di legumi, sughi di carne, paste ripiene).

Fra i dolci, accanto all’immancabile panettone, grande varietà di specialità locali in cui è soprattutto protagonista la frutta secca.

L’offerta di prodotti propri riguarderà vino, olio extravergine di oliva, carni di bassa corte e di maiale, ortaggi e frutta di stagione.

Gli altri prodotti agroalimentari proverranno soprattutto da aziende agricole vicine, o da artigiani alimentari della zona (che spesso lavorano materie prime agricole conferite dalle stesse aziende agrituristiche).

Significativa anche la vendita diretta di prodotti per gli oltre 60 mila agrituristi che soggiorneranno in agriturismi che non offrono la ristorazione, e che prepareranno il Cenone da sè, gustandolo in famiglia o in compagnia di amici.

Altri 50 mila agrituristi consumeranno il Cenone in vicini ristoranti consigliati dall’azienda agrituristica che li accoglie.

Rosanna Varese, presidente di Agriturist provinciale e appena riconfermata anche regionale, commenta: “Rallegrandomi per questa bella notizia, che vede finalmente il trionfo delle qualità dei locali e della genuinità dei cibi, non mi resta che augurare a tutti un Buon Anno!”.

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