Strade dei vini e dei sapori dell’Appennino emiliano

Si sono presentate alla Bit

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Raccolgono circa quattrocento tra aziende e imprenditori che aderiscono al circuito delle Strade dei vini e dei sapori che si snodano lungo la fascia pedecollinare ed appenninica dell’Emilia, da Piacenza a Bologna.

Aziende e imprenditori caratterizzati dalla qualità, abituati a lavorare assieme per la promozione del territorio e dei suoi prodotti. Grazie alla loro offerta diversificata e alla loro collocazione in ambienti spesso incontaminati o in luoghi ricchi di arte e storia, compongono un grande catalogo di offerta turistica di qualità e sostenibilità.

Un itinerario organizzato che vede protagoniste la Strada dei vini e dei sapori dei Colli Piacentini, la Strada del Fungo Porcino di Borgotaro, la Strada dei vini e del Prosciutto di Parma, la Strada delle Colline di Scandiano e Canossa, la Strada Città Castelli Ciliegi colline tra Bologna e Modena.

Quasi mille chilometri, da percorrere a ritmo lento, uno slow travel che introduce nel cuore della food valley italiana, attraverso la scoperta di uno dei più ricchi panieri di produzioni tipiche.

Si comincia da Piacenza dove la produzione dei vini è interamente fatta in collina, in cantine aperte al pubblico che presentano alcuni gioielli enologici autoctoni quali il rosso Gutturnio, il bianco Ortrugo, il passito Vin Santo di Vigoleno. Si prosegue attraverso la montagna parmense dove regnano sovrani il Fungo Porcino di Borgotaro e il Parmigiano-Reggiano di montagna per scendere ai piedi delle colline dove stagionano straordinari Prosciutti di Parma, così dolci da perderci la testa.

Sul confine si entra nel regno dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia, un prodotto che richiede un approccio quasi mistico al consumo, ideale complemento del Parmigiano-Reggiano di queste terre ma anche favoloso su innumerevoli piatti, dalla carne al gelato. Da qui inizia anche il territorio del Lambrusco che si estende fino ai confini con Bologna.

Il viaggio continua verso le colline dell’Appennino modenese, con la scoperta dell’altro Aceto Balsamico Tradizionale, quello modenese, ma anche dei salumi insaccati come Cotechino e Zampone per finire in quel di Bologna. Le colline bolognesi sono un territorio dove a comandare in cucina sono le “sfogline”, signore abituate a conquistare il mondo con le loro paste, dalle tagliatelle ai tortellini.

L’acquolina in bocca è già alta ma la descrizione che abbiamo fatto è solo una sintesi delle centinaia di prodotti, di vini, di liquori tradizionali e di ricette che si possono assaggiare ed acquistare nelle aziende associate alle Strade.

Un mix di offerta rappresentata dalle cantine, dalle aziende agricole, dalle botteghe del tipico, dagli alberghi, dagli agriturismi, dai bed and breakfast, dai ristoranti e dalle osterie di un tempo. Tutto perfettamente organizzato e segnalato, negli uffici turistici come lungo le strade interessate. Ma anche nei siti internet costantemente aggiornati per rispondere ad una crescente domanda turistica che usa questo strumento per organizzarsi la vacanza.

Ma non di solo cibo vive l’uomo e questo territorio soddisfa anche l’anima e la voglia di cultura dei moderni viaggiatori.

Un territorio ricco di eventi tutto l’anno, dalle tradizionali sagre a raffinati festival letterari e musicali, da manifestazioni sportive per tutte le età al piacere del puro relax, in un viaggio segnato dalla straordinaria pulizia del paesaggio, da piccoli borghi dove il ritmo della vita non è scandito dalle ore ma dalle stagioni, da un sistema di castelli che prima servivano per difendere e oggi servono al piacere degli occhi e alla curiosità della storia.

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