Under 10, cosi' giovani, cosi' grandi

Degustazione in collaborazione con Civiltà del Bere di vini delle grandi aziende nate solo nell’ultimo Decennio. Dalla veneta Roccolo Grassi alla campana Oppida Aminea, undici cantine divise in tre sezioni: i “nuovi” in assoluto; i “satelliti” di prestigiosi pianeti; i “glamour”.

Sarà una delle degustazioni top della prossima edizione di Vinitaly quella dedicata agli «Under 10» organizzata da Veronafiere in collaborazione con la storica rivista di settore Civiltà del Bere e in programma venerdì 30 marzo alle ore 10.30 nella Sala Argento.

Un tasting che vuole evidenziare, all’esigente pubblico di buyer presenti alla rassegna, i risultati di sfide enologiche lanciate alla fine del secolo scorso e proiettate nel Terzo millennio. Saranno quindi protagonisti aziende e vini creati dal 1997 ad oggi e che hanno quindi al massimo dieci anni di vita. Per questo la degustazione si chiama “Under 10”.

Nella seconda metà degli anni Novanta, infatti, il mondo del vino italiano ha assistito a un fenomeno forse unico nella sua storia, generato da una congiuntura di mercato molto particolare: sono nate una miriade di nuove cantine in tutta Italia. Non tutte però hanno saputo resistere ai repentini cambiamenti di scenario; molte altre, invece, nate appunto a cavallo tra i due millenni, hanno gettato un ponte verso un futuro luminoso.

Ne è emersa una squadra di undici “fuoriclasse” che hanno stupito il mercato. Così, per valorizzare tutti i tipi di aziende – quelle di acclarata tradizione e prestigio ma anche quelle “nuove” di particolare caratura qualitativa e quelle che hanno caratteristiche di particolare appeal con la fantasia del consumatore – sono state divise in tre categorie: le “nuovissime” (Les Crêtes dalla Val d’Aosta, la Tenuta Coppadoro dalla Puglia, la Oppida Aminea dalla Campania, la Roccolo Grassi dal Veneto); i “satelliti di prestigiosi pianeti” (dalla Lombardia la Montenisa di Antinori, dalla Toscana la Vigne a Porrona della Ambrogio Folonari e Luce della Frescobaldi, dalla Sicilia la Principi di Butera della Zonin e dalla Sardegna la Agricola Punica di Nicolò Incisa della Rocchetta e Cantina Santadi); le imprese “glamour”, create da personaggi famosi ed affermati in altri settori che, nel rispetto della propria immagine di uomini di successo, hanno pianificato la nuova avventura appoggiandosi a professionisti di altissimo livello per garantire al prodotto un alto spessore qualitativo (dalla Lombardia Gian Marco Moratti con la Castello di Cigognola, enologo Riccardo Cotarella, e dalle Marche Aldo Brachetti Peretti con Il Pollenza, enologo Giacomo Tachis).

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