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DeVinis

Un richiamo al latino per esaltare e parlare di vino e dintorni

Il bimestrale “Il sommelier italiano” ha scandito la storia dell’Associazione Italiana Sommeliers” per quattordici lunghi anni. Ma cominciava a diventare un po’ troppo stretto per un’Associazione che in questi ultimi anni ha intrapreso un cammino che l’ha portata ad essere un punto di riferimento per produttori, esperti del settore e il mondo che ruota attorno al comparto vitivinicolo.

Ecco allora la scelta, voluta fortemente dal presidente Terenzio Medri, di far arrivare a tutti i soci AIS e non solo un prodotto editoriale completamente diverso e rinnovato. La rivista dell’AIS, è il caso di dirlo, ‘volta’ pagina e si presenta per la prima volta, oggi, in modo ufficiale, con un nome nuovo, “DeVinis”, e con una veste grafica completamente inedita. Per il nome desideravamo qualcosa che in una sola parola racchiudesse il mondo del vino nella sua interezza e complessità, così è nato “DeVinis”.

Il nome deriva dal latino: la preposizione “de” seguita dall’ablativo corrisponde alle nostre preposizioni “di” e “su”, oppure alle locuzioni “intorno a”, “a proposito di”, “riguardo a”. Insomma al complemento di argomento che tutti abbiamo studiato a scuola.

Perchè “DeVinis”? Perché un riferimento al latino?

Perché il latino è il padre dell’italiano, perché numerose sono le testimonianze di autori classici sul vino e le sue qualità, perché un riferimento al passato è necessario per meglio capire e affrontare le sfide del futuro.

Il bimestrale “DeVinis” ingloba tutto ciò che ruota attorno al mondo del vino, della sua storia, della sommellerie, delle iniziative che l’Associazione Italiana Sommeliers intende portare avanti, portabandiera sempre più forte e più accreditata a livello internazionale per promuovere uno dei nostri prodotti migliori e maggiormente conosciuti al mondo.

L’Associazione Italiana Sommeliers insomma dimostra di sapersi rinnovare, di essere in grado di affrontare nuove sfide, di stare al passo con i tempi, di rimettersi in gioco, di essere sempre e comunque attenta alle problematiche del vino, all’evoluzione del ruolo del sommelier, all’importanza che tutto il comparto ricopre nell’economia nazionale in termini sia di consumo interno sia di esportazioni.