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Vino tra mito e cultura

Un libro per celebrare i primi trent'anni di attivita' del Museo del vino

Persi dietro le parole d’ordine contingenti del marketing, del mercato, dello show business e delle mode, rischiamo troppo spesso di dimenticarci che il vino, oltre che una splendida bevanda socializzante come nessun altra costituisce, soprattutto, un fenomeno di cultura, legato ad una storia millenaria che ha attraversato civilta’, popoli, tradizioni e ha interessato l’arte, la filosofia, l’antropologia.

A ricordarci questa summa di significati, valenze, linguaggi che il vino, se gli si presta attenzione, ha tuttora oggi provvede un magnifico libro, da poco pubblicato, Vino tra mito e cultura (170 pagg. 62 euro) a cura di Maria Grazia Marchetti Lungarotti e Mario Torelli Skira edizioni www.skira.net che celebra i primi trent’anni di attivita’ di quel Museo del Vino che una famiglia illuminata di produttori, i Lungarotti, ha creato in Umbria a Forgiano, costituendo in seguito una Fondazione che promuove attivita’ culturali grande rilievo.

In questo volume, dotato di una parte fotografica e iconografica molto importante una quindicina di saggi testimoniano il percorso compiuto dal vino sin dall’antichita’ etrusca, greca e romana per accreditarsi come mito, l’opera dell’intelligenza e della creativita’ artistica umana, esplicata attraverso, coppe, boccali, ceramiche, dipinti, vasi, brocche, per dare vita a contenitori ideali, vere opere d’arte, che racchiudendolo ed elevandolo sangue della terra, ne celebrassero l’imprendibile essenza, a mezza via tra fonte di ebbrezza e sublime medicamento del corpo e dello spirito.

Fonte: Franco Ziliani

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