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“Mezzetto”: unità di misura antecedente al 1885.

Da qualche giorno la collezione di oggetti antichi in esposizione al MEG (Museo Eno Gastronomico) di Solopaca si è arricchita di un altro pezzo molto pregiato e antichissimo, stiamo parlando di un mezzetto. Cosa è, e cosa era il mezzetto?

Il mezzetto era un cilindro a doghe di legno che conteneva, rasato, 21,5 Kg. di cariossidi di grano o di olive. Il peso dell’orzo e dell’avena, messi nel medesimo strumento di misurazione dei volumi, si aggirava sui 19 chilogrammi. Pertanto per ottenere un quintale di grano erano necessari, all’incirca, cinque mezzetti.

Per un tomolo di terreno, corrispondente ad 8575 mq. di superficie, erano necessari quattro tomoli (il tomolo era doppio di un mezzetto) di grano, da seminare a spaglio. All’atto della trebbiatura, che si praticava sull’aia, i contadini, pertanto, sulla base della superficie di terreno che intendevano coltivare a grano o ad altro tipo di cereale, attraverso l’impiego del mezzetto, calcolavano la quantità di semi che dovevano conservare per l’autunno. Con l’avvento della stadera e, successivamente della basculla, tale sistema di misura dei volumi fu abbandonato. Il mezzetto corrispondeva alla metà del tomolo (4287 metri quadrati).

Otto stoppelli di terreno formavano un tomolo. Uno stoppello era pari a 1072 metri quadrati di terreno. La nascita e lo sviluppo del commercio dei beni spinsero gli uomini a preparare svariate unita di misura, in base al tipo e allo stato fisico d’ogni sostanza. Spesso le unità di misura erano locali e servivano per quantificare lunghezze, aree, volumi, intervalli di tempo e pesi. Naturalmente, tutti gli strumenti di una comunità umana erano imprecisi e non corrispondenti con quelli d’altre comunità con cui si tenevano gli scambi commerciali. Solo dopo il 1885, le comunità nazionali e internazionali, disposero d’unificate unità di misura che, ancora oggi, sono d’uso comune.

In onore di questo antico strumento di misura, sia di terreno che di derrate, è stato realizzata una qualità di vino, il mezzetto:

Colore/Profumo: rosato vivace - profumo spiccatamente fruttato, fresco ed intenso.

Gradi:12,5°Uve: MONTEPULCIANO di antiche selezioni provenienti dai vigneti di media età, circa 10 anni, coltivati nel territorio del comune di Mugoli secondo i principi dell’agricoltura biologica.

Abbinamenti: per le sue caratteristiche organolettiche è ideale per accompagnare pietanze leggere, brodetti di pesce e formaggi freschi. Vendemmia: La raccolta avviene nella seconda settimana di ottobre in relazione alla maturazione delle uve valutata mediante la misurazione del grado zuccherino, del pi e dell’acidità totale.

Vinificazione: La vinificazione avviene applicando i moderni principi della vinificazione in rosato. Le uve vengono selezionate, diraspate e lasciate a contatto con il mosto per circa 10-12 ore ad una temperatura di circa 8-10°C. Il mosto fiore che si ottiene dalla separazione delle bucce viene decantato, addizionato di lieviti selezionati e lasciato fermentare ad una temperatura di circa 15°C. Il vino che si ottiene viene rapidamente separato dalle fecce e conservato ad una temperatura di circa 12°C fino al momento dell’imbottigliamento. In tutte le fasi della vinificazione per garantire e tutelare la genuinità e la salubrità del prodotto vengono rispettate le regole previste dai disciplinari per la produzione dei vini biologici.

Conservazione: conservare in luogo fresco a 8-10°C tenendo la bottiglia coricata.

servire ad una T° di circa 10-12°C.

E’ possibile ammirare il mezzetto, al MEG di Solopaca al Corso Cusani 114 – tel. 0824977901, tutti i venerdì dalle 15.30 alle 19, tutti i sabati, le domeniche e i giorni festivi dalle 9.30 alle 13 e dalle 15.30 alle 19.

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