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Un convegno per i quarant'anni del Garda Classico

Il Consorzio Garda Classico celebra i quarant’anni della Doc con l’attribuzione ufficiale dell’incarico di vigilanza ed un convegno in programma venerdì 31 agosto a Puegnago del Garda - Bs. Si discuterà della nuova Ocm vino, e della necessità di sperimentare nuove ipotesi di valorizzazione delle produzioni di nicchia in vista di un possibile ridimensionamento del ruolo delle Doc.

Il Garda Classico compie 40 anni lanciando l’allarme sulla sopravvivenza delle Doc: questo del resto il tema portante del convegno “La nuova Ocm vino in corso di approvazione: spariscono le Doc?”, organizzato dal Consorzio ed in programma a Puegnago, nella sala consigliare del Comune, alle 17 di venerdì 31 agosto.

Un importante momento di approfondimento voluto dal Consorzio Garda Classico in una congiuntura molto significativa della propria storia: con la recente approvazione dello statuto, il Consorzio ha infatti ottenuto il riconoscimento ufficiale da parte del Ministero per le politiche agricole, e ciò ha fatto da viatico all’attribuzione dell’incarico di vigilanza, reso noto dalla Gazzetta Ufficiale numero 189 del 16 agosto scorso.

“Si tratta di un traguardo di straordinaria importanza per la nostra zona, che testimonia l’impegno alla crescita e alla valorizzazione delle nostre peculiarità – spiega il presidente del Garda Classico Sante Bonomo-. Abbiamo già iniziato la fase di accreditamento per l’erga omnes, ovvero per estendere i controlli su tutti i produttori delle Doc tutelate dal nostro Consorzio: ci doteremo presto delle strutture tecniche e del personale adeguato al fine di far partire i controlli per l’annata 2008”.

Ma all’entusiasmo per questa nuova opportunità di crescita si mescolano i dubbi e le incertezze che derivano dalla riforma dell’organizzazione comune di mercato in discussione in sede comunitaria: una riforma destinata quasi inevitabilmente a cambiare regole e metodologie di produzione e valorizzazione dei prodotti, specie per quanto concerne le piccole produzioni viticole. Da qui la volontà di approfondire i possibili scenari che si potranno creare con alcuni ospiti di particolare rilevanza come il presidente di Federdoc Riccardo Ricci Curbastro, il direttore della struttura delle Organizzazioni comuni di mercato della Regione Lombardia Giorgio Bleynat, Saverio Aloisio, funzionario competente dell’Ocm vino nel medesimo dipartimento regionale e l’avvocato Giuseppe Gallo, consulente legislativo.

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