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“La cultura delle malghe e il futuro dell’alpeggio”

Il volume raccoglie i preziosi interventi del convegno promosso dall’associazione “Premio letterario Giuseppe Mazzotti” nell’ottobre 2006. Massimi storici e geografi delle Alpi, antropologi e amministratori a confronto su modelli compatibili con la società post-moderna

Sono stati presentati gli atti del convegno “La cultura delle malghe e il futuro dell’alpeggio” svoltosi il 20 ottobre dello scorso anno a Montebelluna. Tra le numerose iniziative culturali e le celebrazioni che segnano la XXV edizione del Premio GAMBRINUS “GIUSEPPE MAZZOTTI” per la letteratura di montagna, ecologia, esplorazione, artigianato di tradizione, giusto nell’anno in cui ricorre anche il centenario dalla nascita dell’illustre intellettuale trevigiano, questa iniziativa merita una segnalazione particolare.

Sono note infatti le battaglie civili che Mazzotti condusse in difesa della montagna e del paesaggio. E il convegno promosso dall’associazione “Premio letterario Giuseppe Mazzotti” in stretta collaborazione con UNCEM (Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani), con il sostegno della Regione del Veneto, della Provincia di Treviso, del Consorzio di promozione turistica Marca Treviso e della Fondazione VENETO BANCA, proprio sul tema delle malghe, ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra i massimi storici e geografi delle Alpi, antropologi, sociologi ed amministratori su uno dei temi di più stringente attualità per il futuro della montagna.

La malga è testimonianza architettonica ed ambientale di un sistema sociale i cui valori rappresentano una risorsa da promuovere nella nostra società. I qualificati contributi fanno emergere l’argomento “malghe” in tutta la sua estensione e complessità, evidenziandone i caratteri essenziali della cultura specifica: i luoghi, le genti, i tempi, le forme sociali, le condizioni economiche, gli ambienti, gli eventi storici, i segni e le presenze, nonché gli avvenimenti e le risorse materiali ed immateriali. Tutto ciò affinché la montagna non solo sopravviva, ma viva nel contesto ambientale di un’equilibrata società del futuro.

Queste le relazioni raccolte nel volume, edito da Papergraf:

Enrico Rizzi, storico delle alpi: In Alpibus, silvis et montibus desertis: l’alpe nel l’Alto Medioevo)

Jean Francois Berger, presidente dell’Associazione internazionale per la storia delle alpi: L’alpeggio fulcro di un’economia millenaria

Dario Benetti, antropologo: Uomini solinghi: paesaggi, abitazioni e prodotti dei pascoli alpini lombardi;

Tonino Perna, sociologo: Tutela del territorio e alpeggio in Aspromonte

Paul Guichonnet, geografo delle Alpi: L’alpeggio nelle montagne della Savoia

Nella seconda parte, dedicata alla seconda sessione del convegno, dedicata ad alcune significative testimonianze, sono pubblicati gli interventi di: Oswald Tonner di Pieve Tesino, docente di tecnica agraria all’Istituto superiore e gestore di una malga sul Lagorai; Luigi Larese Filon, ex presidente del Cai di Auronzo, già gestore di una malga presso il lago di Misurina ed ora titolare di una nuova, “Ai Lares” in Auronzo (Bl); Luca De Bortoli, autore di studi e ricerche sulle malghe situate all’interno del Parco delle Dolomiti bellunesi; Gaetan Forni, etnografo e storico dell’agricoltura nell’ambito del Nord Ovest; Ugo Ciavattella, presidente del Consorzio Tutela del pecorino di Farindola e responsabile del presidio Slowfood del pecorino; Mario Marano Viola, esperto nazionale del Cai per la tutela dell’ambiente montano, nonché docente di storia dell’arte; Cesare Lasen, botanico, già presidente del Parco nazionale delle Dolomiti bellunesi; Orazio Da Rold, presidente della Coldiretti di Belluno. Le conclusioni saranno affidate all’eurodeputato Luciano Caveri e ad Enrico Borghi, presidente dell’Unicem (Unione nazionale comuni comunità enti montani).

Per informazioni e per ricevere copia del libro si può contattare la segreteria del PREMIO GAMBRINUS “GIUSEPPE MAZZOTTI”: tel. 0422 855609 – fax 0422 802070; e-mail message@premiomazzotti.it; www.premiomazzotti.it