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Guida alle Città del Vino della Campania

La regione degli autoctoni si racconta grazie ad un'iniziativa editoriale di Città del Vino. L'ars scribendi di Nino D'Antonio accompagna il lettore in un viaggio tra 40 comuni, per scoprirne l'enologia, la storia, il mito e le migliori produzioni tipiche

La Campania vanta da sempre un antico primato rimasto a lungo quasi sconosciuto, quello di conservare il più ricco patrimonio di vitigni autoctoni. E’ questa ricchezza ad ispirare il primo volume della collana editoriale messa in opera da Città del Vino che prenderà in rassegna le diverse regioni italiane e le loro Città ‘enologiche’.

Il merito dell’iniziativa editoriale va sicuramente al Coordinamento Regionale delle Città del Vino di Campania sotto la guida di Raffaele Ferraioli, presidente della Comunità Montana Penisola Amalfitana, nonché storico cantore delle bellezze di Furore che lo ricorda come suo primo cittadino.

E’ questo un viaggio per le Città del Vino campane, particolareggiato senza essere specialistico, analitico ma non eccessivamente tecnico; un’opera che non è la solita guida, ma - per usare le parole dello stesso Ferraioli - “è un libro capace di creare stimoli, ispirare desideri, suggerire atmosfere, esaltare i luoghi”.

Anche il presidente di Città del Vino, Valentino Valentini dichiara con soddisfazione che “questo è un primo passo per la nascita di una collana che intende valorizzare le Città del Vino e il loro ruolo nella promozione del territorio”.

I testi sono affidati alla penna di Nino D’Antonio, giornalista e docente di Letteratura Italiana, un “napoletano con un patologico vizio della curiosità”, come ama lui stesso definirsi.

L’autore si sofferma con garbo linguistico e approfondita conoscenza dei luoghi, sulle aree vinicole che hanno reso grande questa regione: l’Irpinia, il Sannio, Ischia, il Vesuvio, Capri e la Penisola Sorrentina, la Costa d’Amalfi, il Cilento… , terre che hanno dato il nome a celebri vini e che hanno scritto pagine importanti della storia enologica del Paese. Di ognuna il lettore scoprirà, la tradizione, il mito, gli aneddoti legati al mondo del vino, ma troverà anche un accurato approfondimento sui vitigni autoctoni e l’intera produzione enologica della zona, senza tralasciare tuttavia i tesori della ricca gastronomia campana. Si va dai più rinomati come la pasta di Gragnano, il Pomodoro San Marzano, la mozzarella di bufala a quelli meno noti, ma non per questo meno pregiati, come il Fico Bianco del Cilento, la Castagna di Montella, l’Albicocca del Vesuvio…

L’attenta rassegna delle quaranta Città del Vino di questa regione è una piacevole passeggiata tra monumenti, scorci e paesaggi, un viaggio tra i sapori e le tradizioni che inviterà senz’altro chi legge a raggiungere questi posti per lasciarsi conquistare dal loro antico fascino e dall’ospitalità semplice delle loro genti.

L’autore

Nino D’Antonio è giornalista, scrittore ed ha insegnato per anni Letteratura Italiana presso l’Università di Napoli. Uno scapolo giramondo che racconta le sue avventure in libri e documentari e che è approdato al mondo del vino negli anni 50, come testimonia, oltre la sua profonda conoscenza di vini e territori, anche la sua ormai storica collezione di bottiglie selezionate.

Alle spalle diversi premi giornalistici – Bassano del Grappa U.C.B., il Sanremo, il Vicenza Economia, e il premio Cultura della Presidenza del Consiglio, Nino D’Antonio per le Città del Vino ha anche scritto: Costa d’Amalfi, Borghi DiVini, Vini e gente di Sicilia, Don Calò, Uomini e Vini.

Nino D’Antonio

Campania. Le Città del Vino

Ci.Vin Editrice

pp. 252

€10,00

Per l’acquisto del volume contattare l’editore:

Ci.Vin, società di servizi dell’Associazione Nazionale Città del Vino, 0577 271579