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Fermenti positivi nei Colli Bolognesi

‘Good vibrations’ e buoni auspici, nei Colli Bolognesi, a pochi giorni dal Vinitaly: sia dalla città che dall’Italia (e, pian piano, dall’estero) si sta manifestando nelle aziende del Consorzio Vini Colli Bolognesi una buona richiesta commerciale per il Pignoletto doc vendemmia 2007, in uscita in queste settimane.

Attualmente, il mercato del vino richiede infatti autenticità, genuinità, sincera espressione del territorio, e prezzi ragionevoli (a differenza di altri settori, quelli del vino non sono aumentanti significativamente)… E questi, unitamente alla ‘gamma’ ampia, grazie alla versatilità dei territori, sono tutti punti di forza dei Colli Bolognesi.

Ed ecco che le aziende si presentano al Vinitaly di Verona, in programma dal 3 al 7 aprile 2008, in un’atmosfera ottimistica, con novità, curiosità e idee brillanti. Il Consorzio Vini Colli Bolognesi, presieduto da Luca Visconti di Modrone (il rinnovo delle cariche è previsto il 10 aprile, subito dopo la fiera), è infatti presente nel Padiglione 1 dell’Emilia Romagna con un proprio spazio collettivo. In degustazione una trentina di vini di aziende socie. Ruolo da protagonista, come è naturale, per il Pignoletto, la ‘bandiera’ di un territorio che produce 42.000 quintali d’uva (trasformate in parte in 1.700.000 bottiglie doc) su 1200 ettari vitati. Nelle varie versioni frizzante della vendemmia 2007 e fermo (e anche spumante), rappresenterà il 70% dei vini proposti in fiera. Con il Pignoletto frizzante si presentano nello spazio del Consorzio, Cantina Bazzano, Gaggioli, Isola, Lodi Corazza, La Mancina, Malcantone, Montevecchio Isolani, Tacconi, Tenuta Goccia, Podere Riosto.

Tizzano presenta invece il Pignoletto spumante 2006. La Mancina (con l’annata 2005), La Marmocchia, Torricella, Maria Bortolotti puntano sul Pignoletto fermo, Orsi Vigneto San Vito sul Pignoletto superiore Monte Rodano (con l’etichetta artistica di Tatsumori Kano) e, Cinti, e, ancora, Montevecchio Isolani e Orsi (con la novità Vigna del Grotto), offrono il Classico Pignoletto, ormai un bianco ‘importante’ che sorprenderà i più scettici.

La visita allo stand al Vinitaly sarà un’ottima occasione anche per degustare i rossi: il Merlot (Aldrovandi con Alto Vanto, Lodi Corazza con Corrado, Tizzano) e il Cabernet Sauvignon (Cantina Bazzano, Gaggioli, La Mancina).

Alcune etichette delle aziende del Consorzio Vini Colli Bolognesi saranno poi in degustazione nella grande area dell’Enoteca Regionale Emilia Romagna, sempre nel padiglione 1.

Cantina Bazzano lancia i cosmetici al Pignoletto

Da segnalare che la Cantina Bazzano arriva al Vinitaly (anche con una postazione autonoma, sempre nel padiglione 1) a pochi giorni dall’apertura del moderno ed elegante wine bar e punto vendita in via Santo Stefano a Bologna, operazione affiancata anche da nuove linee di vini selezionati (e con una nuova grafica di etichette). Tra queste la linea ‘Premium’ per la ristorazione: lo spumante rosato Quarzo Rosa a base Cabernet Sauvignon e Merlot, lo spumante metodo classico Diamante a base Pinot Bianco, il blend Ametista, vino di punta con le migliori partite di uve bianche Pignoletto e Chardonnay dei Colli Bolognesi, e infine il rosso Granato, blend tra Cabernet Sauvignon e Merlot. Non solo, in occasione del lancio di ‘Vino al vino’ – questo il nome del nuovo locale, che vende anche vino da asporto in contenitori fino a 5 litri – Cantina Bazzano propone anche accessori, come apribottiglie, tappi e salvagocce per bottiglie. Ma la nuova ‘chicca’ è Quintessenza, una linea di prodotti per il corpo (dopobarba, saponetta, doccia-schiuma, crema) a base di Pignoletto, per sfruttare in modo nuovo le importanti proprietà antiossidanti del vino.

Il vino parlante

Non mancano aziende del Consorzio Vini Colli Bolognesi presso altri stand sparsi tra il padiglione 1 e altri padiglioni del Vinitaly, con qualificate iniziative indipendenti. Maurizio Vallona, per esempio, espone presso la spazio ViTa – Vita e Tavola (area Piazza 2 nello stesso padiglione 1, coordinato dal consulente Lorenzo Tersi e da Alberto Bettini del ristorante Amerigo di Savigno, che ha raccolto a sé altre espressioni eccellenti dell’enogastronomia emiliana, come il cioccolato Majani e i salumi di Zivieri, Monzuno).

Proprio Vallona presenta anche la novità assoluta del ‘vino parlante’, unica azienda dell’Emilia Romagna assieme alla piacentina Torre Fornello a essere chiamata a questo progetto della società Autoctono e del Seminario Veronelli: in pratica, il Pignoletto 2007 ha una retro-etichetta pieghevole staccabile della bottiglia (e conservabile), che descrive ampiamente vino, territorio e produttore, mentre sul sito www.vinoparlante.it si può ascoltare il vignaiolo che racconta di sé, dei vigneti e della sua azienda.

Nello stesso spazio ViTa verrà presentata domenica 6 aprile alle ore 15, alla presenza dell’attore Max Pisu, anche la nuova annata dell’ Essè Brut, vino spumante di qualità (millesimo 2007) fatto con uve Pignoletto dei Colli Bolognesi frutto di una meritevole collaborazione fra lo stesso Vallona, l’azienda Isola, e i vip Max Pisu e Lorenzo Minotti.