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Consorzio Vini Qualità Friuli Venezia Giulia

Costituito e presentato al presidente della Camera di Commercio di Udine il Consorzio Vini Qualità Fvg

Costituito e presentato al presidente della Camera di Commercio di Udine

il Consorzio Vini Qualità Fvg

La voglia di fare sistema e le richieste legislative di controllo e certificazione dei vini hanno portato a una nuova importante aggregazione del comparto vinicolo, in provincia di Udine. I consorzi di tutela vini a doc Colli Orientali del Friuli, Friuli-Annia, Friuli-Aquiliea, Friuli-Latisana e a docg Ramandolo, con la consulenza e il coordinamento di Federdoc Fvg, hanno costituito il Consorzio Vini Qualità Friuli Venezia Giulia (Coviq Fvg). Alla presidenza è stato chiamato Germano Zorzettig (Colli Orientali del Friuli), alla vicepresidenza Marco Rabino (Friuli-Aquiliea). Il neonato Consorzio rappresenta 550 aziende vitivinicole della provincia di Udine, 3.500 ettari vitati per una produzione di circa 23 mila tonnellate di uva e 150 mila ettolitri di vino a doc.

Presentando l’iniziativa al presidente della Camera di Commercio di Udine, Giovanni Da Pozzo, Zorzettig ha precisato che il Consorzio, pur nascendo soprattutto per ottemperare agli obblighi di legge dei controlli “erga omnes”, è aperto a tutti i soggetti della filiera che ne condivideranno i fini statutari, assai ampi. “Ai requisiti della terzietà – ha affermato Pierluigi Comelli, presidente dei Colli Orientali del Friuli – il Coviq Fvg vuole aggiungere la sburocratizzazione, per quanto possibile, dei doverosi controlli aziendali e un costo contenuto degli stessi. Inoltre, il Consorzio potrà pure operare nell’ambito della promozione, valorizzazione e comunicazione del vino.”

“Con la nascita del Coviq Fvg, la vitivinicoltura della provincia di Udine ha voluto, ancora una volta – ha detto Stefano Trinco, presidente di Federdoc Fvg -, dimostrare di volere e sapere lavorare in maniera unitaria per parlare a una sola voce con tutti gli interlocutori istituzionali, Camera di Commercio in primis.”

“L’ente camerale – ha sottolineato Da Pozzo – ritiene che l’agroalimentare rappresenti un veicolo importante per la promozione non solo dei prodotti regionali, ma anche del territorio. In questo momento, a proposito, stiamo pure ripensando il made in Friuli, in un’ottica moderna che guarda all’eccellenza. Le aggregazioni dei produttori, in tal senso, le accogliamo molto favorevolmente. Fin da ora esprimo dunque la vicinanza dell’ente al lavoro della nuova realtà consortile e penso che sia possibile e utile sottoscrivere un’apposita convenzione che formalizzi la collaborazione tra i due organismi. La Cciaa, ha ruoli ed esperienza nel settore vitivinicolo – ha concluso il presidente – che metterà volentieri a disposizione dei produttori consorziati.”

Tutti gli incartamenti, ora, sono in viaggio verso il Ministero delle politiche agricole che, entro il prossimo 7 aprile, deve approvare il piano dei controlli e delle relative tariffe. La piena operatività del Coviq Fvg è prevista per l’agosto del 2008.