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Tenuta FONTEMORSI di Montescudaio

Immersa nella campagna toscana, a Montescudaio in provincia di Pisa, sulle dolci colline della valle del Cecina lungo la direttrice tra la Costa degli Etruschi e Volterra, la Tenuta Fontemorsi è una felice sintesi di tutte le espressioni di naturale bellezza che solo la Toscana sa regalare.

In un lembo di terra che da sempre vanta una forte vocazione vitivinicola, l’azienda punta, con passione e intelligenza, a sviluppare una piccola produzione di alta qualità di vino e di olio.

23 ettari coltivati in gran parte a vigneto (12 Ha) e per il resto ad oliveto (7 Ha) e seminativi e boschi (4 Ha),la tenuta si trova in una posizione splendida: l’analisi dei terreni, ma anche le condizioni geomorfologiche e climatiche, che si differenziano da quelle della costa e dalla Bassa Maremma, confermano la vocazione vitivinicola ottimale della zona.

La produzione dell’azienda comprende due linee di vini (i rossi Spazzavento Doc e Guadipiani Igt, il rosato Fontemorsi Igt e il bianco Tresassi Igt) e l’Olio extra vergine di oliva toscano Fontemorsi Igp da agricoltura biologica.

La proprietà aziendale fa capo a Laura Berlucchi, socia fondatrice con il fratello Guido della omonima azienda produttrice di spumanti in Franciacorta.

La gestione è affidata alla Società Fontemorsi, composta da Francesco Benasaglio, Roberto Ligasacchi, Carlo Sanvitale e Alberto Cavaliere. In cantina Fontemorsi si avvale della collaborazione di Luca D’Attoma, enologo toscano le cui capacità sono riconosciute a livello internazionale.

All’interno della Tenuta si trova l’Agriturismo Podere di Fontemorsi, ricavato dalla recente ristrutturazione di un casale aziendale: l’autenticità e l’originalità del contesto agricolo, paesaggistico e storico - che costituisce la caratteristica più preziosa di questa terra - viene messa a disposizione degli ospiti che scelgono di trascorrervi una vacanza o un week-end.

Nel cuore del borgo medievale di Montescudaio è stato appena aperto il Wine Shop Fontemorsi, dedicato alla vendita e alla degustazione dei prodotti aziendali, affiancati da quelli di aziende agricole di nicchia della zona (salumi, formaggi, prodotti biologici…).

Fontemorsi fa parte del Consorzio dei Produttori della Doc di Montescudaio, dell’Associazione Grandi Crù della Costa Toscana, della Strada del Vino Costa degli Etruschi e del Movimento Turismo del Vino.

LA STORIA: LAURA BERLUCCHI GIUNGE A MONTESCUDAIO

PER PRODURRE VINI TOSCANI DI ALTA QUALITÀ

Francesco Benasaglio, agronomo bresciano, coltivava da tempo il desiderio di mettere a frutto la propria esperienza professionale in una iniziativa da condividere con due amici di vecchia data, Roberto Ligasacchi, dottore in Scienze forestali ed imprenditore, e Carlo Sanvitale, architetto. Entrambi toscani, e fortemente attratti dall’idea di poter affrontare un’avventura professionale nuova, nell’ambito della produzione vinicola.

Ma la prima a scoprire Fontemorsi è stata Laura Berlucchi, socia fondatrice della nota azienda della Franciacorta, che, alla morte del fratello Guido, decise di ricominciare da sola a produrre vini di alta qualità, ripartendo da una piccola azienda che permettesse di seguire più da vicino tutte le fasi appassionanti del processo produttivo e ponesse minori vincoli nelle scelte, rispetto ad una grande realtà industriale.

Dopo un anno e mezzo di ricerche e valutazioni, Laura Berlucchi giunge a Montescudaio, e viene attratta da una piccola azienda vitivinicola ed olivicola situata in un luogo dove già gli Etruschi producevano il vino.

Laura Berlucchi decide di acquistare Fontemorsi alla fine del 2002 e affida, all’inizio del 2003, la gestione alla società costituita da Francesco Benasaglio, Roberto Ligasacchi, Carlo Sanvitale e Alberto Cavaliere.

IL LOGO, UNA CONCHIGLIA FOSSILE

Il logo dell’Azienda è una conchiglia fossile e richiama lo strettissimo e vitale legame che unisce Fontemorsi al suo territorio, le colline di Montescudaio, un tempo sommerse dal mare, dove ancora oggi affiorano in superficie conchiglie fossili intatte.

I VINI

Tradizione toscana e ricerca costante della qualità: queste le parole chiave della produzione dell’Azienda Fontemorsi, circa 40.000 bottiglie di vino rosso, rosato e bianco Doc ed Igt, ripartite in quattro etichette, i rossi Spazzavento Doc e Guadipiani Igt, il rosato Fontemorsi Igt e il bianco Tresassi Igt.

La produzione di vino deriva dalla coltivazione dei 12 Ha , in parte reimpiantati su precedenti vigneti a partire dal 2003. Si sono realizzati nuovi impianti fitti con 7.200 ceppi per Ha con meccanizzazione tradizionale per quanto riguarda le lavorazioni del terreno e gli interventi di difesa della vite. Le operazioni di potatura secca e verde, diradamento dei grappoli e vendemmia sono svolte manualmente da personale specializzato. Una volta terminato, il rinnovamento dei vigneti porterà nei prossimi anni ad avere circa 15 ettari di vigneto, con una densità di 7.500 ceppi per ettaro, ed una produzione di circa 80.000 bottiglie all’anno.

Dal 2008, dopo una precedente fase sperimentale conclusasi con successo, l’azienda ha aderito alla conduzione dei vigneti secondo i dettami del Reg Cee 2092/91, certificata dall’Associazione Italiana Agricoltura Biologica: per questa impostazione produttiva Fontemorsi è assistita dal dott. Ruggero Mazzili, titolare della Stazione Sperimentale per la Viticoltura Sostenibile, convenzionata con le Università di Firenze e Pisa. E’ ferma convinzione aziendale che questo approccio produttivo sia indispensabile per far emergere le peculiarità dei terreni e le potenzialità dei vitigni coltivati, così da conferire ai vini personalità e riconoscibilità territoriale.

La scelta dei vitigni e dei cloni sono state determinate da una attenta analisi dei vecchi vitigni esistenti e delle caratteristiche pedologiche e climatiche aziendali: si è deciso di continuare a privilegiare la coltivazione - tradizionale per la zona- del Sangiovese, che costituisce la base produttiva aziendale, del Canaiolo e della Malvasia rossa affiancandole ad impianti di Merlot e Cabernet Sauvignon per una seconda linea di vini maggiormente orientata al gusto internazionale. La cura riposta nella selezione dei cloni e nella coltivazione della vite continua anche nella fase della vinificazione, durante la quale si fondono tradizione e tecniche moderne, grazie agli impianti di vinificazione tecnologicamente avanzati.

Per la vinificazione Fontemorsi si avvale della preziosa collaborazione dell’enologo toscano Luca D’Attoma, le cui capacità sono riconosciute a livello internazionale, una grande e autorevole esperienza alle spalle e collaborazioni con blasonate realtà vitivinicole italiane. Tanti i premi e i riconoscimenti che si è aggiudicato, non ultime la qualifica di “enologo emergente dell’anno” nella Guida Veronelli e la presenza sulla copertina di Wine Spectator.

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