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Il Cappello di Paglia

Torna “Il Cappello di Paglia”, la festa dell’antica tradizione della lavorazione della paglia di grano a Montappone (Marche – Fermo), il 26 e 27 luglio 2008, che quest’anno guarda anche alla importantissima produzione attuale, erede di quella antica, mostrando alcuni pezzi realizzati dalle aziende locali che finiranno poi nelle collezioni moda internazionali.

La festa quest’anno si fa ancora più ecosostenibile. Eliminato il servizio di bus navetta, il centro del paese si raggiunge sul carro trainato dai buoi per i più piccini o sul bus elettrici.

Sempre più ricca e internazionale con nuovi pezzi in arrivo anche da Francia e Giappone, la divertente sorprendente MOSTRA “IL CAPPELLAIO PAZZO” che si inaugura sabato. Esposti anche cappelli storici, compreso quello del grande Federico Fellini.

Per due giorni, gli anziani esperti intrecciano la paglia di grano per le vie del borgo, realizzando magnifici accessori, materassi, saponi, spaventapasseri. Accanto ai cappelli di tradizione, ci saranno anche alcuni pezzi della nuova produzione delle aziende locali che faranno parte della collezione moda autunno/inverno 2008-09 (donna, uomo, bambino).

Laboratori di decorazione, jochi de na’ ‘ota, la libreria di cultura del territorio, barbiere all’aperto, una mostra di pittura, lo magnà de ‘na ‘ota, musica dal vivo con duo per bandoneon e chitarra, un magnifico spettacolo piromusicale nel cielo notturno di domenica.

“Il Cappello di Paglia” è una festa delle piccole cose dove si possono rivivere lavori ed attività che oggi non fa più nessuno, sentire antichi profumi, trovando magari la propria “madeleine proustiana” per ripercorre un tempo ormai lontano.

Intramontabile accessorio che può trasformare completamente un capo d’abbigliamento nel nostro guardaroba, segno distintivo, utile riparo, follia di una sera, il cappello è protagonista della moda e della vita quotidiana da secoli in tutto il mondo. La maggior parte di quelli artigianali nasce a Montappone (Fermo), delizioso borgo di 1800 abitanti nel cuore delle Marche con una antica tradizione e ben 45 aziende specializzate sparse sul territorio e 6 comuni limitrofi, a cui si deve il 70% della produzione italiana e metà di quella europea. Quello di Montappone si rappresenta il distretto di cappelli più importante d’Europa. Da 7 anni, questa eccellenza nota ormai in ambito internazionale, viene festeggiata in loco ufficialmente con una manifestazione estiva di due giorni che coinvolge l’intero paese marchigiano e la sua storia. Una festa dedicata all’antica tradizione della lavorazione della paglia di grano, a quegli intrecci e quei saperi che passando di mano in mano, di padre in figlio, hanno dato vita all’impresa di oggi, all’economia attiva e radicata nell’anima del territorio che sa però parlare la lingua del Made in Italy.

Quest’anno, la manifestazione “Il Cappello di Paglia” si svolgerà sabato 26 e domenica 27 luglio, riservando come sempre piacevoli momenti tra passato e futuro, tradizione e creatività contemporanea, cultura locale e gusto internazionale. L’evento è promosso dal Comune di Montappone, dalla Pro Loco Montappone e numerose aziende del distretto di cappelli, su idea del creativo Giuliano De Minicis. Alla festa lavorano centinaia di volontari di tutto il paese. Ieri, oggi e domani.

L’edizione di quest’anno intende mostrare anche la importantissima produzione attuale. Saranno dunque allestiti alcuni spazi di aziende locali che presenteranno in anteprima alcuni pezzi dell’ultima produzione. Articoli che finiranno poi nelle prossime collezioni moda e accessori autunno-inverno 2008/09. Una vera gioia per gli appassionati di moda che potranno cogliere alcune delle prossime tendenze fashion. I cappelli realizzati a Montappone vengono infatti esportati in tutto il mondo per importanti aziende che si occupano di moda donna, uomo e bambino.

Già l’anno scorso, l’impatto internazionale della manifestazione dedicata ai cappelli di paglia è stato notevole. In particolare, i cappelli pazzi della mostra “Il Cappellaio Pazzo”, hanno vissuto in modo eccellente la ribalta internazionale come ospiti della grande fiera della moda prêt-à-porter di Parigi a settembre. Entusiasti sia gli operatori internazionali, che gli organizzatori e i visitatori della prestigiosa fiera. Prima ancora, i cappelli di Montappone hanno testimoniato l’eccellenza regionale volando in Canada per la “Giornata delle Marche”.

Le ultime edizioni della festa “Il cappello di Paglia” hanno suscitato sempre maggior interesse tra i visitatori, raggiungendo l’anno scorso l’entusiasmo di migliaia di persone in arrivo anche da Europa e Stati Uniti, con un incremento del 30% rispetto agli anni passati. Dei cappelli di Montappone, della loro festa e della mostra artistica hanno parlato stampa locale, nazionale e internazionale tra cui il “New York Times” con un ampio servizio primaverile sempre l’anno scorso, in cui si consigliava caldamente la visita al delizioso paese dei cappelli.

“Il Cappello di paglia” si svolge il 26 e 27 luglio. Due giorni di grande festa tra passato presente e futuro che si chiudono domenica con un magnifico spettacolo piromusicale a illuminare la notte estiva. Il centro del paese si può raggiungere a bordo di un carro trainato da buoi o su un’auto a propulsione elettrica, una scelta sostenibile per sostituire il servizio di bus navetta.

Le anziane e gli anziani del paese mettono a disposizione il loro sapere artigiano mostrando come capare la paglia, intrecciarla, come stirare il cappello, ma anche come realizzare saponi, materassi, spaventapasseri, come utilizzare ogni parte del grano senza sprecarne alcuna. I visitatori possono osservare, girare per le strade del borgo animate da musica, “jochi de ‘na ‘ota”, curiosare nella libreria di cultura locale con pubblicazioni di tradizione del territorio (fotografici, d’arte, narrativa, poesia, ecc…). I bambini possono salire sul carretto trainato da buoi e raggiungere il centro dove domenica pomeriggio sono attivi laboratori di decorazione del cappello e creatività con la paglia. I grandi possono farsi fare la barba all’aperto. Tutto il paese si impegna nel ripensarsi come una volta, con tutti quei piccoli preziosi dettagli che riportano il visitatore indietro nel tempo, nella vitale, quieta e instancabile atmosfera della lavorazione artigianale, tra i profumi della paglia e de “lo magnà de ‘na ‘ota”, i piatti di una volta, comprese ricette del famoso cuoco di Montappone, Cesare Tirabasso. Piatti preparati con prodotti genuini e che vengono presentati con il loro nome locale, ricordando come il patrimonio culturale passa anche attraverso il rispetto di quello linguistico: il vì cotto, il caciù co’ la fava, il pà pé na settimana (fila tonna, sbilonga o ciuca), la pizza de’ nonna roscia e bianca a pèzzi, il frecandò, pummidori, coratella d’agnéllu co’ l’oe, vincisgrassi, tagliulì co’ la papera, ciausculu, lonza, prisuttu, ciambellottu. Piatti da gustare lungo la “camminata della vella vista” o seduti al “campu del la merennetta”. In 7 anni, la manifestazione “Il Cappello di Paglia” ha riportato l’attenzione su una eccellenza marchigiana nel mondo, che intreccia garbo, rigore, artigianato e impresa. Info www.ilcappellodipaglia.it

La mostra:

“IL CAPPELLAIO PAZZO” – 26 LUGLIO / 8 DICEMBRE 2008

A Montappone si può visitare il delizioso Museo del Cappello dove sono in mostra tutto l’anno cappelli della fine dell’800 e documenti, fotografie, immagini storiche. Tra i pezzi più prestigiosi anche l’ultimo copricapo utilizzato da Federico Fellini, donato al Museo dalla sorella del regista. La Mostra di cappelli storici si accompagna alla Mostra artistica de “Il Cappellaio Pazzo” ideata dal creativo Giuliano De Minicis che ogni anno suscita curiosità e ammirazione. I pezzi esposti sono infatti capolavori di artigianato e stile, creatività e tecnica contemporanea, oggetti d’arte e di moda. Pezzi unici realizzati appositamente da artisti, designer, maestri artigiani italiani e internazionali con cui le aziende collaborano. Quest’anno la mostra si arricchisce di nuovi pezzi in arrivo da Francia e Giappone. Saranno inoltre presentati cappelli d’artista realizzati dal noto pittore Ubaldo Bartolini e dalla giovane pittrice Simona Bramati. Si aggiunge ques’anno un’ulteriore mostra, la personale del pittore locale Fortunato Frontoni (apprezzato anche dallo stesso Bartolini sopra citato) che come nessun altro ha saputo ritrarre il paese di Montappone da diverse prospettive. Tutte le mostre saranno inaugurate nella giornata di sabato, intorno alle 18.

IL CAPPELLAIO PAZZO

Il cappellaio pazzo è un personaggio del libro “Alice nel paese delle meraviglie” che ha uno strano rapporto con il tempo. Finalmente il cappellaio ruppe il silenzio: “Se tu conoscessi il tempo come lo conosco io, non parleresti così”. Alice chiese:”Tu te l’intendi col tempo?” Il cappellaio scrollò il capo mestamente: “No, non più. Abbiamo litigato due mesi fa. Da allora il tempo non mi ascolta più”. Era il tempo che non lo ascoltava più perché era pazzo, oppure era impazzito perché il tempo non lo ascoltava più? Forse si può pensare che, per il cappellaio pazzo, l’orologio si fosse fermato perché lui avesse il tempo di vivere la sua fantasia e la possibilità di esprimersi liberamente senza i vincoli del tempo. Il “Cappellaio pazzo” è il personaggio simbolico che rappresenta il desiderio, nascosto in ognuno di noi, di liberarsi dai vincoli e dalle ristrettezze del tempo per esprimersi come vuole la fantasia più straordinaria. La pazzia sconfina così nella genialità, nella capacità di sorprendere, esagerando o trasformando la funzione di un oggetto come il cappello, che fra gli accessori d’abbigliamento meglio esprime il segno della personalità di ciascuno, trasformato in pezzo unico, magico ed emozionante, vero e proprio oggetto d’arte. Escono da ogni tempo cappelli ideati ed elaborati con assoluta e libera creatività, appositamente realizzati nei materiali più diversi per mostrare la fantasia, l’estro e le capacità dei “maestri cappellai” di Montappone. È come entrare nel “paese delle meraviglie”, fuori dal tempo come ogni opera d’arte; uno spazio originale e unico delle abilità e dell’estro di chi da sempre dedica le migliori energie ai cappelli di ogni tempo per il tempo di ognuno di noi.

CESARE TIRABASSO

Nato a Montappone nel 1888 da una cappellaia e da un contadino, Cesare Tirabasso fu abile e colto capocuoco, nella prima metà del secolo e chef prediletto del Re Umberto di Savoia e dei membri del governo durante i loro soggiorni nelle Marche. Prepara banchetti memorabili per i sovrani e ospiti illustri. Grande e riconosciuto professionista, fu autore di diversi volumi di cucina, nei quali sono raccolte le sue migliori ricette, una ricca e dotta quantità di informazioni nutrizionali e dietetiche, nonché consigli per ottenere la migliore prelibatezza delle pietanze. In ogni occasione dava dimostrazione di come ogni mestiere può diventare arte ed insegnamento se viene svolto con competenza e senso di responsabilità, non solo a parole, ma con l’esempio. Montappone lo ricorda a 40 anni dalla morte.

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