
La Provincia di Torino darà vita, insieme ad altri soggetti pubblici e privati, alla Strada Reale dei Vini torinesi, un’iniziativa che che proporrà ai turisti un ampio itinerario alla scoperta dei territori a vocazione vitivinicola, caratterizzati, oltre che da vigneti e cantine, da attrattive naturalistiche, culturali e storiche.
La Strada svilupperà i suoi itinerari lungo un percorso che collegherà le grandi eccellenze architettoniche, paesaggistiche e produttive del territorio torinese, toccando (anche se con la discontinuità determinata dai tratti di pianura) le quattro aree viticole provinciali: Pinerolese, Collina torinese, Valle di Susa, Canavese. Ciascuna delle quattro aree presenta peculiari caratteristiche pedoclimatiche ed ambientali ma anche forme gestionali, composizione ampelografica dei vigneti e delle produzioni del tutto originali, con una rilevante presenza di varietà autoctone e zone in cui il terreno impervio rende la viticoltura decisamente “eroica”. Le attività della Strada Reale dei Vini torinesi saranno dedicate alla ricerca e alla rivitalizzazione dell’autentica gastronomia delle aree rurali, ma anche a programmi ed iniziative divulgative per accrescere le conoscenze del territorio e del suo patrimonio culturale.
“Il progetto nasce con un chiaro riferimento storico all’ambiente che sta determinando il successo del turismo torinese; un ambiente che può contare sull’unicità delle Regge e delle Residenze Sabaude, dei castelli e dei forti. – sottolinea il Presidente della Provincia, Antonio Saitta – La Strada vede inoltre la luce nell’imminenza di un grande evento culturale e mediatico come la celebrazione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, che accentuerà ulteriormente l’attenzione internazionale su Torino”. “L’intento del progetto è quello di dotare il territorio di uno strumento di promozione dello sviluppo rurale e turistico che valorizzi la produzione vitivinicola in una prospettiva culturale, ambientale, storica e sociale qualificata. - sottolinea Sergio Bisacca, Vice-Presidente della Provincia e Assessore all’Agricoltura - La Strada dei vini rappresenta l’espressione dell’integrazione tra le diverse valenze turistiche delle terre vitivinicole di collina e di montagna. Nasce per attivare un sistema di coordinamento e collaborazione tra amministrazioni pubbliche, operatori turistici e commerciali, aziende agricole e cantine. Siamo convinti che il nostro territorio vitivinicolo, adeguatamente attrezzato per l’accoglienza e comunicato nelle forme più innovative ed efficaci, può dar vita ad un circolo virtuoso di sviluppo turistico e di miglioramento della qualità dei prodotti, che può e deve passare attraverso la loro commercializzazione diretta presso le aziende”.
I soggetti pubblici e privati che intendono aderire al progetto possono presentare domanda al Servizio Sviluppo Montano, Rurale e Valorizzazione delle produzioni tipiche, via Bertola 34, 10122 Torino. Dopo il 2 agosto, a causa del trasloco del Servizio nella nuova sede, le adesioni dovranno essere recapitate al nuovo indirizzo di corso Inghilterra 7/9, 10138 Torino. Le informazioni e la modulistica sono reperibili sul sito Internet della Provincia alla pagina http://www.provincia.torino.it/agrimont/stradavini/index
I SOCI ED I REQUISITI PER L’ADESIONE
La Strada Reale dei Vini Torinesi nasce dall’incontro tra le volontà di sviluppo dell’imprenditoria agricola e turistica e l’impegno programmatico della Provincia, delle Comunità Montane e Collinari, dei Comuni a vocazione vitivinicola, della Camera di commercio di Torino, dei Consorzi di tutela e dell’Enoteca Regionale dei vini della provincia di Torino; il tutto con l’apporto tecnico dell’Atl “Turismo Torino e Provincia”. All’associazione che gestirà le iniziative della Strada può quindi aderire un ampio spettro di soggetti: aziende viticole e vitivinicole singole o associate, cantine, produttori specializzati in produzioni agroalimentari tipiche, Consorzi di tutela e soggetti qualificati per la valorizzazione dei prodotti agroalimentari tipici, Province, Comuni, Comunità montane e collinari, Camere di commercio, Enti Parco, Atl, Punti Informativi Comunali, Enti pubblici diversi Enoteche regionali, Botteghe del vino e dei prodotti tipici, cantine comunali, ristoranti, trattorie, vinerie ed esercizi autorizzati alla mescita, vendita e somministrazione di pasti, alimenti e bevande, operatori dell’accoglienza alberghiera ed extra-alberghiera, Bed & Breakfast, campeggi, aziende agrituristiche imprese artigiane e commerciali specializzate in produzioni tipiche e di qualità strettamente attinenti con gli scopi della Strada, imprese turistiche, Pro Loco, Fondazioni Bancarie, Musei della vite, del vino, etnografici, ecomusei ed altri beni culturali, istituzioni ed associazioni culturali o scientifiche con scopi sociali attinenti a quelli della Strada, organizzazioni agricole professionali e associazioni di categoria. Il numero dei soci è illimitato. I soci devono rientrare negli standard minimi di qualità previsti dal Disciplinare. In assenza di tali standard, i soci stessi devono sottoscrivere l’impegno di adeguarsi alle regole entro 180 giorni dalla data del riconoscimento. Nel caso in cui per l’adeguamento agli standard di qualità sia stato concesso un finanziamento, il termine per il raggiungimento dei requisiti è di 120 giorni dal decreto di concessione.

Piera Genta








