La cucina italiana

Alcune idee del numero di Dicembre 2008

IL CALENDARIO DELL’AVVENTO
Secondo il calendario delle celebrazioni liturgiche la prima domenica di Avvento apre le celebrazioni del Natale. Da quel momento per i bambini l’attesa si fa ansiosa. Ogni giorno è un passo fatto verso la festa, verso i regali. Intorno alla prima metà dell’ Ottocento, quando ancora non esistevano orologi al quarzo o telefonini con datario, si diffuse la tradizione di aiutare i più piccoli a contare i giorni che mancavano alla Notte Santa. Per comodità si scelse di cominciare dal primo dicembre. La data della prima domenica di Avvento oscilla infatti sul calendario tra gli ultimi giorni di novembre e i primi di dicembre e poteva creare confusione. Dall’1 al 25 dicembre i giorni cominciarono quindi a essere scanditi nelle case con disegni (qualche volta tracciati sui muri) con caselle da cancellare o con stecchini di paglia da sfilare dal presepe. Presto quell’abitudine familiare diventò consuetudine: il primo calendario dell’Avvento è stato stampato dalla Libreria Evangelica di Amburgo nel 1902. Seguì a Monaco di Baviera nel 1908 da quello di un certo Gerhard Lang, che lo fece stampare per onorare la mamma che ogni anno gliene disegnava uno. Il calendario fu allegato come omaggio a un giornale. Il suo successo diede vita a numerose imitazioni fra cui anche quelle caratterizzate, a partire dagli anni Venti del Novecento, dalla presenza di finestrelle da aprire quotidianamente per scoprirvi piccoli doni o dolciumi. A cento anni dal calendario di Gerhard La Cucina Italiana di dicembre spiega come preparare a casa un calendario dell’Avvento che i bambini difficilmente dimenticheranno. Quattro pagine di spiegazioni per confezionare 25 chicche da scoprire e gustare giorno dopo giorno: 25 piccole delizie a forma di stella, ghirlanda o pacchetto regalo da fare con marzapane, confettura, cioccolato, pasta sfoglia, zuccherini, canditi, nastri di liquirizia e…. tante altre bontà.

BIANCO NATALE
Bianca la tovaglia, bianche le candele, bianco il vino e bianchi anche i piatti. E nei piatti, le carni chiare del pollo e quelle pallide della sogliola, la spuma lattea del caprino e quella nivea della panna montata. La Cucina Italiana di dicembre propone una festa di Natale all’insegna della semplicità e del candore. Così ha creato per i lettori otto ricette dolci e salate da combinare a piacere per tingere la golosità con la più delicata delle nuance.

LE TAVOLE
Ogni anno è il solito problema. Come apparecchiare la tavola delle feste senza ripetersi o senza cadere nel banale? Oltre che delle ricette per il cenone e il pranzo, La Cucina Italiana di dicembre si è occupata anche della tavola. E propone ai suoi lettori tre diverse apparecchiature ispirate a tre celebri musicisti, riproponendo le atmosfere dei loro tempi e prendendo spunto dalla loro vita e dalle loro opere. Mozart, Sibelius e Bjork sono i prescelti. E il risultato sono tre tavole eclettiche e raffinate che possono servire da esempio o da semplice spunto.

E come itinerario…
10 BUONE RAGIONI PER ANDARE A BUDAPEST
A vedere palazzi meravigliosamente restaurati, eleganti boutique, caffè e ristoranti alla moda. E mercatini dove si gustano dolci tipici e si respira un’aria natalizia.

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