L’incontro col Winemaker internazionale Donato Lanati, tenutosi nei giorni scorsi a Mogliano, sede degli incontri dell’ A.I.S. Veneto, sul tema “il vino tra scienza e informazione, purismo e territorialità” si è rivelato più una celebrazione della poesia del vino, che una degustazione nel senso tradizionale del termine.
Un incontro a cui hanno partecipato oltre 100 tra sommelier, capiarea Astoria e appassionati, attirati da un nome particolarmente importante in campo enologico come quello di Donato Lanati.
La degustazione era dedicata a 5 vini Astoria, Croder 2005, Crevada 2006, Clamore 2007, Passito 2007 e Mina 2007: tutte declinazioni dello stesso vitigno, il Colli di Conegliano DOC, bianco o rosso, affinato in acciaio o barrique.
Lanati nel suo intervento si è soffermato in modo particolare sulla necessità di sfruttare al 100% le opportunità di questa zona. Per farlo è importante personalizzare i vini e legarli al territorio lavorando sui vigneti e poi sull’uva con tecnologie diverse, per portare a vini differenti ma tutti con un preciso carattere. È quello che sta facendo da anni con Astoria Vini, agendo proprio su questa doc molto recente (dal 1993) che ha quindi bisogno di essere valorizzata.
Lanati ha sottolineato come spesso nel territorio veneto si tenda a sottovalutare le potenzialità dei vini tranquilli, che non hanno nulla da invidiare ai celebri cugini friulani o toscani. Lo dimostra appunto la Gran Medaglia d’Oro del Mina (Colli di conegliano bianco) all’ultimo Vinitaly, giunta dopo solo tre anni dalla prima vendemmia.
La degustazione si è rivelata una vera sorpresa per quanti conoscevano Lanati per la sua fama di “scienziato del vino” estremamente attento anche all’evoluzione tecnologica di cantina. Se nella fase di vinificazione dà importanza ai minimi dettagli, la degustazione è per lui un momento di celebrazione della poesia e della sensualità del vino: non si limita ad una analisi fredda e dettagliata delle singole caratteristiche, ma le usa per comunicare le sensazioni d’insieme, il lato emozionale del vino.

Piera Genta








