Le dieci meraviglie architettoniche del mondo del vino

La rivista on-line americana DesignCrave, specializzata in design, ha scelto le dieci migliori cantine del mondo dal punto di vista architettonico.


“il vino occupa un posto importante nel cuore degli uomini, tanto per i credenti quanto per i laici, non dobbiamo sorprenderci se le strutture delle moderne cantine sono diventate delle cattedrali e abbiamo la stessa importanza delle cappelle dei tempi antichi”
Tra le cantine premiate troviamo: Dominus, Merus e Artesa in California nella Napa Valley; Peregrine Winery in Nuova Zelanda; O. Fournier (Argentina); López de Heredia (Spagna); Petra e Collemassari in Italia (Italia); I. Boutaris (Grecia) e Leo Hillinger (Austria).
La Cantina Petra e’ situata nella Maremma Toscana a Suvereto (LI) in località San Lorenzo Alto ed e’ realizzata dall’architetto Mario Botta. Si estende su trecento ettari di vigneti, boschi e uliveti in un paesaggio di rustica bellezza, che degrada fino al Mar Tirreno. Fa parte del Gruppo Moretti presente nel settore vitivinicolo dagli anni settanta. In Franciacorta il gruppo con a capo Vittorio Moretti produce Bellavista e Contati Castaldi. Il gruppo e’ anche presente nei settori della ristorazione, dei cantieri navali, dell’edilizia e del turismo.
Nell’azienda, 300 ettari di superficie, non si producono solo vini, ma anche un olio extravergine di oliva che ha gia’ ottenuto dei riconoscimenti importanti. 93 ettari sono di vigneti mappati dal professor Attilio Scienza, 8000 metri quadrati di cantina con una capacita’ produttiva di 800 mila bottiglie.
L’architetto Botta non si e’ limitato a studiare l’involucro della cantina, ma e’ entrato in ogni particolare del processo di vinificazione per adattare la struttura alle esigenze aziendali. Infatti il ciclo produttivo avviene tutto per caduta naturale e questo implica un uso quasi nullo di pompe idrauliche che stressano il vino e ne pregiudicano la qualita’ finale.
La barricaia e’ sempre un’emozione e qui a Petra si respira un’atmosfera sacra, sara’ per l’illuminazione, sara’ per quella nicchia, sara’ per il silenzio che rispettiamo per fare riposare il vino, saranno le volte a crociera ed i pilastri a tortiglione. Un lungo tunnel che termina con una parete di roccia calcarea con cromatiche striature aranciate di ossido di ferro ci porta alla sala degustazione. Come un trono campeggia un armadio in legno realzzato da un artigiano/scultore di Brescia, Giuseppe Rivadossi e poi il lungo tavolo da degustazione progettato dallo stesso architetto Botta.
La cantina di vinificazione e invecchiamento presso il Centro Aziendale Poggio la Comare, della Collemassari su progetto dell’arch. Edoardo Milesi ed è stato premiato nel 2006 alla terza edizione del Concorso Internazionale Architettura Sostenibile Fassa Bortolo. La cantina si trova in Maremma a circa 20 km da Grosseto alle pendici del Monte Amiata nel cuore della doc Montecucco. Si estende su una area di circa 300 ettari di cui 70 a vigneto specializzato e 20 ad uliveto.
La ristrutturazione del Castello di Collemassari e’ firmata dallo stesso architetto.

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