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Lo Sciascinoso: vino antico dal cuore moderno

Gia’ apprezzato e descritto da Plinio nella sua Naturalis Historia, e’ uno dei vitigni sanniti autoctoni che e’ anche sopravvissuto alla filossera.

sciascinoso

Presente in Campania nelle provincie di Salerno, Avellino meno nella provincia di Napoli, conosciuto come Olivella, per descrivere la forma allungata dell’acino; se ne riconoscono due principali biotipi, uno riferibile allo Sciascinoso e l’altro alla vera Olivella.
Utilizzato come uva da taglio per compensare le spigolature dell’Aglianico e del Piedirosso, oggi alcuni produttori, come Ciriaco Coscia, hanno scelto di vinificarlo in purezza. Si tratta di un vino dal bel colore rosso rubino non molto strutturato, con profumo delicato e fruttato: piacevole e versatile dal punto di vista degli abbinamenti.
Di Sciascinoso se ne parla dal 1996 quando nasce il progetto Vino di Pompei, avviato dalla casa vinicola Mastrobernardino in collaborazione con la Soprintedenza Archeologica di Pompei. La prima vendemmia nel 2001 ha prodotto 1721 bottiglie che nel 2003 sono state vendute all’asta ed i proventi reinvestiti per il restauro della cella vinaria, un piccolo edificio con il torchio e 10 contenitori in terracotta interrati dove avveniva il processo della vinificazione. La classificazione ufficiale di questo vino, denominato Villa dei misteri, e’ Pompeiano IGT Rosso, uvaggio costituito da Piedirosso al 90% e Sciascinoso al 10%, affinato per dodici mesi in barrique e per altri 6 mesi in bottiglia.
Il Piedirosso e lo Sciascinoso sono stati impiantati a Pompei in cinque vigneti nei terreni adiacenti alla Casa della Nave Europea, dell’Oste Eusino, della Caupona del Gladiatore, del Foro Boario e della casa della Fontana a mosaico grazie ad indagini archeologiche, studi botanici e al rilevamento dei calchi delle radici delle viti e dei relative paletti di sostegno. La grande eruzione del 79 d.C. ha distrutto una citta’ ma l’ha soprattutto immortalata per sempre, e, come scrisse Goethe “Di tutte le catastrofi che si sono abbattute sul mondo, nessuna ha portato tanta gioia ai posteri.”