
Sicilia Occidentale: terra di vini bianchi fino a quando non si sperimentò con successo la produzione del Nero d’Avola. I vini hanno maggiore concentrazione e i tannini sono più felpati.
Cartagho Mandrarossa 2007 – Settesoli
Azienda cooperativa nata nel 1958 per iniziativa di un gruppo di viticoltori di Menfi. Oggi è la più grande cantina cooperativa d’Europa per ettari a vite. I terreni si trovano nei comuni di Menfi, Sambuca, Santa Margherita e Montevago.
Sono quasi 500 gli ettari coltivati a Nero d’Avola che rappresentano il 3% del totale del vitigno coltivato in Sicilia.
Il Cartagho 2006 della linea Mandrarossa é stato premiato con i 3 bicchieri della guida Gambero rosso 2009.
Ottenuto attraverso la selezione delle miglior uve. Se ne producono 25 mila bottiglie con affinamento in barriques di legno francese per 10 mesi. Colore rosso rubino con riflessi purpurei.
Un incipit di sarda salata, accciughino, continua con la carruba per cedere a sentori più morbidi e dolci di frutta nera e note speziate di pepe nero e vaniglia.
La vicinanza al mare gioca un ruolo fondamentale al palato si sente una moderata salinità. Buon equilibrio gustativo, succoso, lunga persistenza e totale assenza di note amare.
Milleunanotte 2006 – Donnafugata
Nero d’Avola con esigue percentuali di altre varietà. I vigneti a spalliera sono situati nella tenuta di Contessa Entellina, in provincia di Palermo, in zona collinare, 200 e 400 metri sul livello mare, in terreni che tendono all’argilloso.
Il vino nasce nel 1995 grazie alla collaborazione con l’enologo Giacomo Tachis. Il palazzo illustrato in etichetta è quello dove si rifugiò la regina Maria Carolina in fuga da Napoli (la donnafugata) e fu la casa preferita dello scrittore Tomasi di Lampedusa a Santa Margherita Belice.
Matura per circa 14 mesi in barrique di rovere francese e per più di un anno in bottiglia. Per questo l’azienda si è sforzata di esprimere il territorio, cercando di non esagerare nella struttura e nella gradazione alcoolica, ma cercando eleganza ed armonia.
É un grandissimo classico della Sicilia, rosso rubino con profumi speziati e balsamici, note fruttate. Opulento che non perde in eleganza, tannino setoso, ritorna il frutto e le note leggermente sapide.
Premiato con i tre bicchieri.
Harmonium 2007 – Firriato
Siamo nell’entroterra a circa 20 km dal mare, nei vigneti Guarini situati nell’agro di Trapani a 300 metri in terreni argillosi sempre ventilati. La prima annata di questo vino fu il 1999 ed il suo nome si ispira allo strumento musicale. Viene prodotto in 100mila bottiglie, affinato in barrique di legno francese e americane per 10 mesi.
Vino rigoroso nei suoi aspetti aromatici, una notevole eleganza gustativa rispetto alle prime annate.
Colore rosso rubino cupo, sentori di frutta rossa matura, prugna ed amarena oltre a quelli di vaniglia e spezie. Molto strutturato.
Sicilia centrale : I vini di questa zona hanno una piu’ decisa percezione di frutti a polpa rossa.
Duca Enrico 2005 – Duca di Salaparuta
In onore del Duca Enrico, erede in terza generazione della casa vinicola siciliana. Prodotto nel 1983, primo Nero d’Avola in purezza, é il vero punto di svolta dell’enologia siciliana tanto da esserne considerato il vino simbolo.
Nasce nell’area centro-orientale della Sicilia, nella piana di Gela verso Niscemi, in un territorio calcareo e molto siccitoso a solo 200 metri dal mare. Vino di grande complessità, affinato in 18 mesi in barrique di rovere nuovo ed altri 12 mesi in bottiglia, prodotto in 56mila bottiglie.
Colore classico rubino che continua nel tempo, al naso é pulito, ritorna l’amarena, l’arancio candito ed una vena floreale rossa. In bocca l’ingresso é lineare, una ottima quota tannica, l’acidità risulta essere un pò bassa, sostenuta però dal tannico. Nel finale riprende la sua personalità e ritornano le note classiche. Persistenza elevata.
Sagana 2007 – Cusumano
Origina da un vigneto esteso per 20 ettari, nella zona di Buter . I terreni caratterizzati da rocce bianche, i trubi, formazioni geologiche che si trovano in zone emerse dal mare e che apportano un profumo particolare al vino, molto caldo.
Lo stile aziendale va verso la ricerca di un frutto generoso, stile moderno che piace molto al mercato.
Colore rosso rubino, al naso note vegetali, intensi frutti rossi maturi, concentrati tendenti alla confettura, mora, amarena, marasca e delicate sensazioni balsamiche, minerali, legno tostato-vanigliato. Al gusto mostra i tannini ben presenti, morbidi, buona acidità.
Apporto di legno negli anni é calato molto a vantaggio di una freschezza maggiore.
I frutti rossi al naso ed in bocca prevalgono su tutto.
Affina 12 mesi in barrique, produzione 45mila bottiglie.
Lu Patri 2007 - Cristo di Campobello
É una azienda giovane con 30 ettari di vigna. É il loro vino d’esordio, solo 2500 bottiglie, ma già l’annata 2008 è prevista in 14mila.
“Lu patri” il Nero d’Avola, una etichetta che gli riconosce di essere padre dei vini siciliani, nasce da terreni gessosi posti a 300 mt ma a circa 5 km dal mare; affina 15 mesi in barrique ed almeno 10 mesi in bottiglia. Firmato da Cotarella.
Rivela una tipicità che si gioca sull’equilibrio tra aspetti moderni e quelli classici. Al naso é ricco, intenso, ritorna il garofano, una nota marina, quasi di iodio. Ricco in bocca, il tannico è importante non sabbioso con una belllissima progressione.

Piera Genta








