La Doc Monreale premiata al FoodandSicily

Il Premio qualità consortile territoriale assegnato in occasione della manifestazione tenutasi a Palermo dal 26 al 28 febbraio 2010.

In occasione della manifestazione Foodandsicily organizzata dall’associazione ItaliaVola, che ha avuto luogo a Palermo presso il Centro Congressi San Paolo Palace, la Doc Monreale ha suscitato un particolare interesse tanto da meritarsi il Premio Qualita’ Consortile territoriale.
La Doc Monreale abbraccia un territorio particolarmente votato alla vitivinicoltura di qualità, comprendente, nella provincia di Palermo, i comuni di Monreale, Camporeale, Corleone, Roccamena, San Cipirello, San Giuseppe Jato, Santa Cristina Gela e Piana degli Albanesi, per un totale di circa 12.000 ettari. La Doc comprende una grande varietà di vini, oltre al Monreale Bianco, Rosso e Rosato, sono presenti anche le tipologie Ansonica o Inzolia, Catarratto, Chardonnay, Grillo, Pinot Bianco, Cabernet Sauvignon, Nero d’Avola, Merlot, Perricone, Pinot Nero, Sangiovese, Syrah. Tutti i vini bianchi vengono prodotti anche nelle versioni Bianco Superiore e Vendemmia Tardiva, mentre per i vini rossi sono previste le versioni Novello e Riserva.

A rappresentare la doc Monreale in occasione della manifestazione FoodandSicily erano presenti:

Marchesi de Gregorio, sin dal 1730 la famiglia dei Marchesi de Gregorio coltiva la vite. L’azienda è situata all’estremo sud del territorio della Doc Monreale e al centro della Doc Alcamo. Coltivazione rigorosamente biologica.

Cantina sociale dell’alto Belice, 800 soci, 1700 ettari di vigneto è una delle realta’ aziendali siciliane piu’ significative. Accanto alle varietà autoctone Cataratto, Nero d’Avola, Inzolia vengono prodotte le varieta’ internazionali.

Azienda Tamburello, ubicata sulla strada del vino Palermo Sciacca che collega la costa Tirrenica al Canale di Sicilia. 70 ettari interamente a coltivazione biologica. A loro si deve la rinascita del Perricone, vino autoctono siciliano.

Principe di Corleone, le tenute della famiglia Pollara, 220 ettari, si trovano nel territorio collinare di Corleone. Vini dal carattere siciliano come Inzolia, Cattaratto, Grillo e Nero d’Avola e gli intrnazionali Cabernet Sauvignon, Merlot, Sirah coltivati secondo un rigoroso protocollo aziendale nel rispetto dell’ambiente.

Feotto dello Jato, 120 ettari nella splendida valle dello Jato. Da anni sono stati avviati i processi di ristrutturazione dei vigneti mediante la rivalutazione di vecchi vigneti innestati con cultivar quali Nero d’Avola, Perricone, Cataratto, Grecanico, Grillo e Inzolia, e la riconversione mediante reinnesto di alcuni vecchi vigneti con le cultivar internazionali Merlot, Syrah e Cabernet Sauvignon. Nelle zone più alte, a circa 750 m.s.l.m. in Contrada Ginestra, sono stati impiantati nuovi vigneti con le cultivar Chardonnay, Sauvignon Blanc, Viogner, Merlot, mentre nelle zone di media collina, a circa 400 m.s.l.m. in Contrada Feotto, sono stati impiantati vigneti con le cultivar Cabernet Sauvignon e Franc, Merlot, Petit Verdot.

Feudo Disisa, 400 ettari, ricade nell’area del DOC Alcamo e DOC Monreale. Un vitigno internazionale ed due vitigni autoctoni sono stati vinificati in purezza.L’azienda vanta il primo e più vecchio vigneto di uve Chardonnay della Sicilia.

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