I vini dei vulcani

Vini di qualità e cultura in un palcoscenico di eccezione nel salotto di Napoli

Vino e cultura protagonisti dell’evento “I Vini dei Vulcani”, organizzato dal Consorzio di Tutela Vini dei Campi Flegrei presieduto da Michele Farro, in collaborazione con la Biblioteca Nazionale di Napoli.
L’evento rientra nel programma del Mese del Vino in Campania e, per la sua connotazione culturale, è inserito anche nel programma del Maggio dei Monumenti: venerdì 14 maggio, infatti, dalle ore 11,00 alle 18,00, nelle splendide sale della Biblioteca Nazionale di Napoli (all’interno di Palazzo Reale), accanto a momenti di degustazione dei vini provenienti dalle diverse aree vulcaniche della provincia di Napoli, troveranno spazio anche l’approfondimento scientifico e quello storico - culturale.

Apertura della kermesse alle ore 11,00 con un convegno a carattere scientifico sul tema “Vino e Memoria” a cui interverranno noti esperti del settore. Dalle ore 12,00 alle 18,00, poi, spazio alla cultura nella sala Rari e nella sala Leopardi, dove saranno esposti, rispettivamente, dei manoscritti antichi di valore inestimabile e delle cartografie sui vitigni e le aree vinicole della provincia di Napoli; sempre dalle ore 12,00 alle 18,00, sulla terrazza della Biblioteca, con la partecipazione delle Strade del Vino Campi Flegrei, del Consorzio di Tutela Vini del Vesuvio e dei produttori delle isole di Ischia e di Capri, via libera al percorso sensoriale, curato dall’AIS Campania, alla scoperta delle differenti caratteristiche che i vini da suolo vulcanico assumono nei vari territori in base alla natura dei terreni.

Il Consorzio Tutela Vini dei Campi Flegrei, fondato il 20 febbraio 2004 dal comparto vitivinicolo dei Campi Flegrei, è nato dalla volontà di garantire e tutelare la tradizione vinicola dell’area e di consolidare ed ampliare la notorietà dei vini autoctoni ed attualmente rappresenta circa il 90% della produzione.

La produzione Campi Flegrei DOC, riconosciuta con decreto ministeriale del 3 ottobre 1994 è diffusa nell’intero territorio dei comuni di Procida, Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida e Quarto e in parte di quelli di Marano e Napoli.
I vini Campi Flegrei Doc, prodotti su terreno vulcanico ricco di ceneri, lapilli, pomici, tufi e microelementi, determinano nelle uve e nei suoi vini aromi e sapori assolutamente prelibati.
Una delle caratteristiche che rende unica la Doc dei Campi Flegrei è la pianta di vite da cui deriva, detta a piede franco.
Si tratta di una vigna originaria, la “Vitis vinifera”, non innestata su ceppi di vite americana, rimanendo inalterata all’attacco della fillossera che devastò i vigneti europei nella seconda metà del diciannovesimo secolo, comportando un’alterazione dell’assetto ampelografico della viticoltura europea. La vite è coltivata ancora oggi su piede franco, senza porta innesto.
Ciò accade proprio nei Campi Flegrei; dove, per la particolare struttura del terreno vulcanico gli insetti non riescono a sopravvivere, poiché i grani, sciolti e grossolani, impediscono alle larve di poter scavare percorsi e gallerie.

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