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Vin santo di Gambellara doc

Da una antica tradizione: unica doc di questa tipologia in Veneto


Il vin Santo di Gambellara, unico di questa tipologia in Veneto, é ritornato ad essere il vino dell’ospitalità e soprattutto della pazienza grazie al percorso di riscoperta e di miglioramento che il Consorzio tutela Vini doc Gambellara ha deciso di iniziare a partire dalla campagna vinicola 2004.
Nell’incontro dal titolo “Progetto di miglioramento dei processi di appassimento e di lavorazione delle uve e caratterizzazione del Vin Santo di Gambellara” tenutosi presso la Cantina Vignato Virgilio di Gambellara si é parlato dei primi risultati. E così il Vin Santo di Gambellara non ha più segreti. L’Università di Verona ha isolato il lievito che lo caratterizza e che verrà chiamato Zygosaccharomyces Gambellarensis per legarlo indissolubilmente con il territorio di origine, mentre
Il Dipartimento di Biotecnologie dell’Università di Verona ha illustrato lo studio fatto sulle cinetiche di appassimento e sulla loro influenza sul prodotto finale, sulla presenza della muffa nobile Botrytis cinerea nelle uve e sull’identificazione di un profilo sensoriale condiviso del Vin Santo.

Il Vin Santo di Gambellara, doc dal 1970, viene prodotto con l’uva autoctona Garganega in purezza, anche se il disciplinare permette di aggiungere il 20% di altri vitigni non aromatici. Le uve dopo la raccolta vengono messe ad appassire appese nella tradizionale forma di “picai” (i grappoli vengono legati sino a formare delle lunghe collane) in locali che devono essere ben areati. La pigiatura avviene durante la Settimana Santa quando gli acini hanno perso gran parte del loro contenuto in acqua. La resa massima delle uve deve essere inferiore al 40%, questo significa che da 100 chilogrammi di uva si possono ottenere al massimo 40 litri di Vin Santo. Il mosto viene trasferito in piccoli caratelli che vengono conservati nelle “vinsantiere” per almeno due anni. Questi locali sono normalmente i sottotetti, i granai o le mansarde che sono sottoposti a significative escursioni termiche.

Il Vin Santo si presenta di un bel colore giallo ambrato, profumo intenso di frutta secca e frutta candita. In bocca é dolce, pieno, persistente con buona acidità. La zona di produzione, che confina ad ovest con quella del Soave, comprende i comuni di Gambellara, Montebello Vicentino, Montorso Vicentino e Zermegheso. La produzione é limitata a 7 produttori che nel corso del 2008 hanno prodotto circa 6 mila bottiglie.

La sperimentazione ed il convegno sono stati realizzati con il contributo della Camera di Commercio di Vicenza , la Provincia di Vicenza, la Banca Popolare di Vicenza, la Regione Veneto e il Distretto del Vino Veneto ed i Comuni di produzione.

L’incontro é stato preceduto da una eccezionale verticale di Vin Santo di Gambellara dal 1973 al 2004: una affascinante storia di famiglie e di territorio in un bicchiere.