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Ferrari studia il turbo senza “ritardo”

Motori turbo, motori aspirati. La rivalità storica della meccanica applicata alle auto. C’è chi preferisce l’una e chi invece l’altra configurazione. La questione è al momento sotto analisi dei[...]


Motori turbo, motori aspirati. La rivalità storica della meccanica applicata alle auto. C’è chi preferisce l’una e chi invece l’altra configurazione. La questione è al momento sotto analisi dei tecnici Ferrari. Da un pò di anni, ed esattamente dai tempi della F40, non esce dai cancelli di Maranello una vettura dotata di turbo o compressore volumetrico. Uno dei motivi che ha bloccato questa tecnologia per le vetture del cavallino è il solito e quasi “naturale” effetto ritardo che questo tipo di propulsori hanno nella erogazione della potenza.

Da un po’ di tempo però c’è stato un ritorno a questo tipo di sovralimentazione e le case per effetto del downsizing generale stanno investendo parecchio per questa soluzione che ormai trova analoga applicazione, sia per le vetture diesel che benzina. Ritornando al cavallino, è di questi giorni la conferma ufficiale che viene dal responsabile motorista Jean-Jacques His, “siamo interessati allo sviluppo della sovralimentazione e la adotteremo per i nostri motori solo quando riusciremo ad eliminare l’effetto turbo-lag”. Una berlinetta o una gt Ferrari non può avere questa limitazione. Insomma, una Ferrari non può e non avrà mai dei buchi o vuoti di potenza.

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