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    <title>guide</title>
    <link>http://guide.supereva.it</link>
    <description>Le guide di Supereva</description>
    <pubDate>Tue, 25 Oct 2011 14:15:24 GMT</pubDate>
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    <copyright>2008-2009 Blogo.it</copyright>
    <language>it-it</language>

    
	<item>
	<title>Il gatto letterato</title>
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	<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 15:14:55 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Giuditta Danzi</dc:creator>
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    <category>arte_e_letteratura_feline</category><category>biografia gatto</category><category>gatto</category><category>hot topic</category><category>letteratura</category><category>murr</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/mondo_gatto/gattoletterato.jpg" class="left" border="0" width="250" height="187" alt="" /> Cosa racconterebbe un gatto se decidesse di consegnare al mondo la propria biografia?<br />
Nel 1821 <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ernst_Theodor_Amadeus_Hoffmann">Ernst Theodor Amadeus Hoffmann</a> prova a rispondere a questa domanda con la sua opera più famosa, <em>Opinioni sulla vita del gatto Murr</em>.<br />
<strong>Murr</strong>, gatto studente in belle lettere, decide di raccontare con un pizzico di sfrontatezza e presunzione la propria vita. Nel farlo però usa delle pagine strappate della biografia di un musicista, Johannes Kreisler, alter-ego di Hoffman. Le loro vite cosi’si intrecciano in modo stupefacente ma l’opera resterà incompiuta per la morte del gatto che l’ha ispirata.<br />
L’eredità di Murr verrà raccolta nel 1906 dall’opera <em>Sono un gatto</em> del giapponese <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/S%C5%8Dseki_Natsume">Natsume Sōseki</a>.<br />
Il protagonista della storia è un gatto che vive all’interno di una famiglia di cui ama ascoltare i discorsi soprattutto quando amici fanno visita al capofamiglia. Attraverso le vicissitudini degli abitanti della casa il <strong>Gatto</strong> presenta il quadro della società giapponese nel passaggio dal feudalesimo all’era industriale con un pizzico di filosofia.<br />
Ben diverso Poum il gatto creato da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Colette#Opere_di_Colette">Sidonie-Gabrielle Colette</a> in <em>La pace tra le bestie</em>. <strong>Poum</strong>, gattone nero pieno di humor, anziché preoccuparsi della società a lui contemporanea concentra le proprie attenzioni sull’uomo e sull’inquietudine che a volte lo assale di fronte al gatto tracciandone un raffinato quadro psicologico.<br />
L’unica raccomandazione è quella di esprimere con cautela critiche a questi testi perché Murr ci mette in guardia:<br />
 “Se si trovasse qualcuno che avesse l’audacia di mettere in dubbio il valore indiscutibile di questo libro straordinario, farà bene a ricordare di avere a che fare con un gatto di spirito , di giudizio e di unghie affilate” </p>
 
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	<description>Cosa racconterebbe un gatto se decidesse di consegnare al mondo la propria biografia?
Nel 1821 Ernst Theodor Amadeus Hoffmann prova a rispondere a questa domanda con la sua opera più famosa, Opinioni[...]</description>
	
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	<item>
	<title>Problemi con la lettiera</title>
	<link>http://guide.supereva.it/mondo_gatto/interventi/2010/07/problemi-con-la-lettiera</link>
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	<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 22:58:48 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Giuditta Danzi</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/mondo_gatto/interventi/2010/07/problemi-con-la-lettiera#comments</comments>
    <category>varie</category><category>bisogni gatti</category><category>lettiere gatti</category><category>problemi lettiere</category><category>rifiuto lettiera</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/mondo_gatto/lettiera.gif" class="left" border="0" width="246" height="250" alt="" /><br />
Il gatto è ritenuto un animale estremamente pulito eppure può capitare che si rifiuti di utilizzare la lettiera.<br />
In questo modo il gatto tenta di <strong>comunicare qualcosa</strong> al suo amico umano, il quale però non sempre riesce a capirlo e purtroppo a volte arriva a optare per la scelta poco condivisibile di fare a meno del suo pelosetto.</p>
<p>Esistono <strong>diversi fattori </strong>da considerare perché un gatto usi la lettiera in modo sereno.<br />
Importante è la <strong>collocazione</strong> della lettiera, che deve essere lontana circa uno o due metri dal cibo e dal luogo di riposo del gatto, e deve risultare facilmente accessibile.</p>
<p>Inoltre deve essere posta in<strong> luoghi tranquilli </strong>nei quali il gatto non verrà sicuramente disturbato durante l’utilizzo della lettiera. Sono sconsigliati, quindi, i posti di passaggio o le vicinanze di elettrodomestici rumorosi come la lavatrice.</p>
<p>La lettiera deve essere <strong>pulita quotidianamente</strong> e, nel caso si abbiano più gatti, si devono mettere a disposizione un numero di lettiere pari al numero dei gatti più una. </p>
<p>Importante anche il <strong>tipo di sabbietta </strong>usato. In commercio se ne possono trovare davvero per tutti i gusti (silicio, argilla, agglomerante, ecc.). Pare che i gatti preferiscano quella più fine e odino quella profumata. Una volta trovato un tipo e una marca di lettiera che piace la gatto, è consigliabile non cambiarlo.</p>
<p>La scelta tra la <strong>lettiera chiusa</strong> e quella aperta dipende dai gusti del vostro amico: alcuni gatti, essendo più timidi, preferiscono quella chiusa, altri preferiscono quella aperta che gli dà più libertà di movimento.</p>
<p>Se il gatto fa i bisogni fuori dalla lettiera è importante <strong>non punirlo</strong>, ma portarlo nella lettiera e cercare di comprendere le ragioni del suo comportamento. Per pulire non bisogna mai usare l’ammoniaca, che contiene sostanze che ricordano l’odore dell’urina.</p>
<p>Se, invece, usa i vasi come lettiera vuol dire che preferisce o è abituato a evacuare nella terra. In questo caso bisogna farlo abituare gradualmente alla cassetta mettendo inizialmente insieme alla sabbia del terreno, in quantità via via inferiore.</p>
<p>Se nonostante abbiate seguito queste accortezze il gatto continua a non usare la sua lettiera, allora è bene portarlo dal <strong>veterinario</strong> per escludere la presenza di una causa fisica alla base del suo comportamento. </p>
<p>Escluse possibili malattie se non si riesce a comprendere la causa di questo insolito comportamento, si ci può rivolgere a un comportamentista per animali che ci aiuti a capire il nostro gatto.</p>
<p>Spesso non è altro che una richiesta di maggiori attenzioni e basterà dedicargli più tempo giocando con lui e coccolandolo di più. </p>
<p>Per consigli si può consultare il sito dell’<a href="http://www.enpa.it/it/il_comportamentalista/index.html#Anchor-ELIMINAZIONI-47857">Enpa</a>.</p>
 
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	<description>Il gatto è ritenuto un animale estremamente pulito eppure può capitare che si rifiuti di utilizzare la lettiera.
In questo modo il gatto tenta di comunicare qualcosa al suo amico umano, il quale però[...]</description>
	
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	<title>La leucemia felina</title>
	<link>http://guide.supereva.it/mondo_gatto/interventi/2010/06/la-leucemia-felina</link>
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	<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 15:33:54 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Giuditta Danzi</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/mondo_gatto/interventi/2010/06/la-leucemia-felina#comments</comments>
    <category>salute_e_malattie</category><category>fibrosarcoma felino</category><category>leucemia felina</category><category>vaccinazioni gatti</category><category>vaccini felv</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/mondo_gatto/felv.jpg" class="left" border="0" width="250" height="169" alt="" /> Quando porteremo il gatto per la prima volta a vaccinare il veterinario ci farà diverse domande sul suo stile di vita per valutare la necessità del vaccino per la FELV, acronimo dell’inglese <strong>Feline leukemia virus</strong> ovvero la leucemia felina.</p>
<p>La <a href="http://www.cvsa.eu/utile/LA%20FeLV.pdf">FELV</a> è causata da un retrovirus, la cui particolarità sta nel fatto che una volta introdottosi nell’organismo ne altera le cellule inserendosi all’interno dalla sua mappa genetica, il DNA.</p>
<p>La FELV può essere contratta dal contatto con un gatto infetto tramite secrezioni (saliva, lacrime) o sangue oppure può trasmetterla la madre ai gattini sia durante la gravidanza che durante l’allattamento.   </p>
<p>In alcuni casi, se l’esposizione al virus è stata breve e se  il suo sistema immunitario reagisce, il gatto diventa immune e l’infezione viene respinta. </p>
<p>La maggior parte delle volte il sistema immunitario non è in grado di debellare il virus che può restare latente per circa due anni o può manifestarsi subito con febbre, inappetenza, linfonodi del collo ingrossati, problemi all’ all’apparato gastro-intestinale, alla bocca, agli occhi e al naso, e nel 30% dei malati può causare un cancro.</p>
<p>In entrambi i casi la FELV condurrà alla morte il nostro amico dopo periodi di alternanza tra la manifestazione della malattia e periodi in cui il gatto sembra sano.</p>
<p>Per scongiurare tutto ciò si può <strong>vaccinare il proprio gatto</strong> ma bisogna ricordare che il <a href="http://www.paginesanitarie.com/skveterinari/monografia%20di%20LEUCOFELIGEN%2010F%201ML.htm">vaccino</a> non copre al 100%  e diversi studi dimostrano lo sviluppo nel luogo dell’iniezione di un fibrosarcoma, un tumore dei tessuti connettivo molto aggressivo.</p>
<p>Anche se il <strong><a href="http://www.evsrl.it/vet.journal/archivio/archivio_pdf/2002/2083.pdf">fibrosarcoma</a></strong> ha una bassa incidenza ( si ammala un gatto su 5000), i veterinari hanno rivisto il protocollo di vaccinazione e consigliano il vaccino per la FELV solo ai gatti che rischiano di entrare in contatto col virus, ovvero i gatti che vengono tenuti all’aperto o che escono di casa. </p>
<p>Al momento <strong>non esiste una cura</strong> per questa malattia e tutto ciò che possiamo fare è una terapia di supporto e come sempre dare tutto il nostro amore al nostro amico malato.</p>
 
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	<description>Quando porteremo il gatto per la prima volta a vaccinare il veterinario ci farà diverse domande sul suo stile di vita per valutare la necessità del vaccino per la FELV, acronimo dell’inglese Feline[...]</description>
	
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	<item>
	<title>Gatto in viaggio</title>
	<link>http://guide.supereva.it/mondo_gatto/interventi/2010/05/gatto-in-viaggio</link>
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	<pubDate>Sat, 01 May 2010 09:07:46 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Giuditta Danzi</dc:creator>
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    <category>varie</category><category>automobili gatti</category><category>estate gatti</category><category>treni gatti</category><category>vacanze gatti</category><category>valigie gatti</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/mondo_gatto/IMG_1813bis.jpg" class="left" border="0" width="187" height="250" alt="" />Se avete deciso di portare il vostro gatto in vacanza con voi, ci sono delle semplici regole da rispettare.</p>
<p>Il gatto deve avere a <strong>disposizione dell’acqua</strong> durante il viaggio ed è bene che sia stato a digiuno qualche ora prima della partenza.</p>
<p>Nei <a href="http://www.trenitalia.com/cms/v/index.jsp?vgnextoid=f12ea3ef72bba110VgnVCM1000003f16f90aRCRD">treni italiani</a> il trasporto dei gatti è <strong>consentito e gratuito</strong> se chiusi nell’apposita gabbietta che non deve superare le dimensioni 70&#215;30x50, ma se decidete di prendere un vagone letto o una cuccetta siete obbligati ad acquistarli per intero.</p>
<p>In <strong>aereo, mezzo molto sconsigliato</strong> se si viaggia col proprio gatto, le condizioni di viaggio sono variabili perché ogni compagnia ha il proprio regolamento, anche se generalmente consentono la presenza di un animale di piccola taglia in ogni volo. Inoltre se abbiamo come meta un Paese estero è bene informarsi sulle leggi che regolano l’ingresso di animali, se sono richiesti particolari vaccini, un certificato di buona salute o se sono previsti periodi di quarantena, caso in cui conviene lasciare il proprio micio a casa per evitargli questa brutta esperienza.</p>
<p>In Europa, ad esempio, è necessario avere il <a href="http://poliziadistato.it/articolo/1088-Il_passaporto_per_gli_animali_da_compagnia">passaporto degli animali</a> sul quale il veterinario apporrà ventiquattro ore prima della partenza un timbro che certifichi la buona salute del gatto. Se restate in Italia, invece, ricordate che in Sardegna è obbligatoria la vaccinazione per la rabbia.</p>
<p>Anche in <strong>nave</strong> le condizioni di viaggio variano a seconda della compagnia scelta per cui in alcuni casi si può avere nella propria<br />
cabina il proprio gatto, in altri devono essere lasciati in appositi spazi.</p>
<p>In <a href="http://www.allaguida.it/articolo/animali-in-auto-rispetto-della-legge-e-tanto-buon-senso/4919/">auto</a> il gatto deve restare chiuso nella sua gabbietta durante la marcia del veicolo e si deve fare molta attenzione alla regolazione della temperatura dell’abitacolo. </p>
<p>Se non abbiamo il condizionatore, infatti, è molto pericoloso portare il gatto in macchina nelle ore più calde, perché è un animale particolarmente esposto ai <strong>colpi di calore</strong>. In commercio è possibile trovare dei piccoli ventilatori da attaccare alla gabbietta o è possibile disporre vicino la gabbia dei panetti di ghiaccio. Nel caso il gatto inizi ad ansimare e a respirare con la bocca aperta bisogna fermarsi subito in un posto fresco, perché sono i primi sintomi di sofferenza che precedono il colpo di calore. </p>
<p>Se invece abbiamo il condizionatore dobbiamo fare attenzione a non fargli subire bruschi cambiamenti di temperatura e che questa non sia eccessivamente fredda. </p>
<p>Inoltre la gabbietta non deve stare nel bagagliaio e in un punto dell’auto su cui batte il sole. </p>
<p>Qualunque mezzo di viaggio scegliamo se il gatto è molto spaventato o non abituato agli spostamenti è bene consultarsi col proprio veterinario prima della partenza per valutare la somministrazione di un calmante.</p>
<p>Ma cosa mettere nella <strong>valigia </strong>del nostro amico?<br />
Sicuramente i beni di prima necessità come la lettiera, le ciotole, il suo cibo preferito e alcuni medicinali di primo soccorso ma anche qualche giocattolo e un tiragraffi così da evitare che il nostro felino si faccia le unghie sui mobili del nostro alloggio. La targhetta contenente il vostro numero di telefono, che sarebbe bene che il vostro gatto portasse sempre al collo,  diventa molto importante in vacanza perché è più facile per il gatto smarrirsi in un ambiente sconosciuto.</p>
<p>La <strong>sistemazione migliore</strong> è un appartamento perché a differenza dell’albergo non circolano cameriere munite di aspirapolvere nella stanza. La maggior parte dei campeggi accettano i gatti ma è bene non portarlo se si è in tenda.<br />
Al momento della prenotazione chiedete espressamente se gli animali sono i benvenuti o consultate il sito dell’<a href="http://www.vacanzebestiali.org/content/benvenuto">Ente Nazionale Protezione Animali</a> per avere la lista delle strutture che li accettano.</p>
 
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Il gatto deve avere a disposizione dell’acqua durante il viaggio ed è bene che sia stato a[...]</description>
	
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	<item>
	<title>In vacanza senza il gatto</title>
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	<pubDate>Sat, 01 May 2010 09:07:07 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Giuditta Danzi</dc:creator>
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    <category>varie</category><category>cat-sitter</category><category>estate gatti</category><category>gatti soli</category><category>pensioni gatti</category><category>vacanze gatti</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/mondo_gatto/gattosolo.jpg" class="left" border="0" width="180" height="135" alt="Immagine traTTA DA http://www.sfonditalia.it/images/CartoniAnimati/ca_gatto%20con%20gli%20stivali%20shrek2_800.jpg" />Le vacanze estive si avvicinano e si inizia a pensare non solo alla meta da raggiungere, ma anche se portare con sé oppure no il proprio compagno pelosetto. </p>
<p>La prima cosa da ricordare è che, a differenza di quello che molti pensano, <a href="http://www.focus.it/animali/CANI_GATTI__C/domande_e_risposte/E_vero_che_i_gatti_si_affezionano_alla_casa_piu_che_al_padrone_.aspx">i gatti non si legano solo al luogo</a>, ma  sentono la vostra mancanza quando voi ve ne andate!</p>
<p>Tuttavia non tutte le destinazioni sono adatte al nostro amico senza contare che per alcuni di essi può risultare molto stressante cambiare ambiente, fare lunghi viaggi o prendere l’aereo cosicché può convenire <strong>lasciarlo a casa</strong> se si conosce qualcuno disposto a prendersi cura di lui.</p>
<p>La decisione dipende dalla <strong>durata delle vacanze</strong>: per 4 o 5 giorni la soluzione migliore è lasciarlo a casa perché il nostro amico avrebbe appena il tempo di ambientarsi che già sarebbe di nuovo in partenza, mentre se si tratta di 15 o 20 giorni conviene portarlo con sé.</p>
<p>Generalmente, inoltre, un gatto soffre meno per la vostra partenza se non è l’unico felino di casa.</p>
<p>Bisogna tenere conto anche dell’<strong>età del gatto</strong>: se si tratta di un cucciolo che ha meno di 6-7 mesi conviene portarlo con sé e scegliere una meta comodamente raggiungibile, che non preveda aerei o lunghi viaggi in auto.<br />
Nel caso si tratti di un gatto anziano la soluzione migliore va valutata molto attentamente, magari con la consulenza di un veterinario, mettendo al primo posto la salute e la felicità del gatto che vi è stato vicino per tanti anni regalandovi stupendi momenti.</p>
<p>In ogni caso se decideste di lasciarlo a casa il vostro cat-sitter dovrebbe essere disposto a fargli visita tutti i giorni per rifocillarlo di acqua, cibo, e coccole e controllarne lo stato di salute.<br />
Un’altra buona soluzione è portarlo a <strong>casa di un amico</strong>, ma se ci sono altri animali potrebbero nascere conflitti per il territorio.<br />
In entrambi i casi la persona a cui lo affidate dovrebbe fare amicizia col gatto prima della vostra partenza. </p>
<p>Esistono anche <strong>pensioni per gatti</strong> ma è bene visitarle prima per <a href="http://www.enpamilano.org/Index.asp?ID_Menu=158">controllare le condizioni </a>in cui li tengono e ricordare che in molti casi, a prescindere dal trattamento che gli verrà riservato, è la soluzione che stressa di più l’animale, che trascorre tutti i giorni della vostra vacanza chiuso in una gabbia, che per quanto possa essere grande, resta uno spazio limitato e angusto.</p>
<p>Per questa ragione con una spesa economica più o meno equivalente, è meglio assoldare un <strong>cat-sitter a pagamento</strong> o chiedere alla signore delle pulizie, alla portinaia o a un vicino di svolgere questo compito dietro compenso.</p>
<p>Quando tornerete a casa il gatto sarà arrabbiato per la vostra assenza, ma non per il trattamento subito!</p>
 
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La prima cosa da ricordare è che, a[...]</description>
	
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	<title>L&#039;insufficienza renale cronica</title>
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	<pubDate>Fri, 23 Apr 2010 19:50:58 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Giuditta Danzi</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/mondo_gatto/interventi/2010/04/linsufficienza-renale-cronica#comments</comments>
    <category>salute_e_malattie</category><category>insufficienza renale</category><category>malattie renali</category><category>nefrologia gatto</category><category>sintomi irc</category><category>terapia irc</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/mondo_gatto/gattoassetato_01.jpg" class="left" border="0" width="180" height="156" alt="Il gatto affetto da irc ha continuamente sete (immagine tratta dalla rivista La ciotola)" />L’<a href="http://cms.evsrl.it/SocSpec/SiteTailorCommon/ShowBinary.aspx?id=4145">insufficienza renale cronica</a> è una delle maggiori cause che portano alla morte del gatto in età matura, ovvero dopo i sette anni.La prima distinzione importante da fare è con la sua <strong>versione acuta</strong>, che invece, può colpire anche gatti giovani, a causa di un avvelenamento, della presenza di ostruzioni nelle vie urinarie (come i calcoli) o diun’infezione. In questo caso l’importante è aiutare l’animale a superare la fase acuta, anche con la <a href="http://www.evsrl.it/vet.journal/archivio/archivio_pdf/2003/3445.pdf">dialisi </a>se necessario.</p>
<p>La irc, invece, è una <strong>degenerazione progressiva</strong> della funzionalità renale: i nefroni, unità funzionali dei reni che hanno l’importate compito di filtrare il sangue ed eliminare le tossine, iniziano a non svolgere più il loro compito in numero sempre maggiore.</p>
<p>Non si conoscono le cause della malattia ma di certo un’alimentazione ricca di proteine come quella del gatto affatica i reni, per questo è bene comprare mangimi che non contengano solo fonti proteiche già in giovane età e passare a un’alimentazione specifica per gatti maturi al momento opportuno.</p>
<p>I <strong>primi segnali</strong> che possiamo osservare sono un aumento della sete e delle urine a cui seguono inappetenza e vomito anche a digiuno. A causa della disidratazione la pelle perde elasticità e in bocca compaiono spesso piccole ulcere per la troppa acidità.<br />
Dal momento che ai primi sintomi di irc già si sono persi il 75% dei nefroni, è quanto mai importante portare il nostro cucciolo quanto prima dal veterinario per effettuare un prelievo del sangue e un’analisi delle urine possibilmente accompagnate da un’ecografia. </p>
<p>Nel caso risulti positivo il veterinario consiglierà la <strong>terapia migliore</strong> che in genere si basa su un’alimentazione a basso contenuto proteico, ace-inibitori, per ridurre la perdita di proteine, antiacidi e antiemetici e fluido terapia a secondo del grado di disidratazione. Potrebbero rendersi necessari anche altri farmaci a seconda se si presentano infezioni, anemia, problemi con la pressione sanguigna, ecc.</p>
<p>L’unico farmaco che sembra diminuire la sintomatologia è l’<a href="http://www.felinecrf.com/meds0.htm">Azodyl</a> , un integratore alimentare che consente di espellere parte delle tossine per via intestinale non coinvolgendo i reni.<br />
Questo farmaco, però, non è in vendita in Europa. Alcuni propongono il <strong>Simbiox </strong>come equivalente ma non ci sono prove della sua efficacia.</p>
<p>Il decorso della Irc è variabile, può causare la morte del nostro compagno in pochi mesi ma anche in anni. La cosa più importante è che l’amico umano ricordi sempre che ogni terapia stressa meno l’animale se viene effettuata dalla persona a cui lui è legato o quantomeno se questa è presente.</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20100423195058"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20100423195058?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20100423195058" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20100423195058&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fmondo_gatto%2Finterventi%2F2010%2F04%2Flinsufficienza-renale-cronica"/></p>
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	<title>Lo Stregatto</title>
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	<pubDate>Sat, 01 Apr 2006 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Erica-1737</dc:creator>
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    <category>arte_e_letteratura_feline</category><category>stregatto alice gatto lewis carroll</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Fu nel 1865 che l&#8217;opera più famosa di Lewis Carroll, <b>&#8220;Alice nel paese delle meraviglie&#8221;</b>, apparve nelle librerie inglesi e da qui si diffuse in tutto il mondo, grazie alla storia fantasiosa di Alice che conquista i più piccoli e alle allusioni satiriche che divertono i più grandi.</p>
<p>Tra i personaggi più divertenti e irriverenti del libro chi non ricorda il famosissimo <b>Stregatto del Cheshire</b>, una delle creature più strane e inquietanti, l&#8217;unico gatto in grado di <b>sorridere</b> a trentadue denti e di <b>sparire e riapparire</b> (anche a pezzi) in un baleno?</p>
<p>L&#8217;idea venne a Carroll da un&#8217;<b>antica leggenda inglese</b>, nella quale si raccontava di misteriosi gatti che comparivano e sparivano nella nebbia delle brughiere&#8230;</p>
<p><b>Cheshire Puss</b> (questo il nome originale) è però un vero cabarettista, scherzoso e dallo humor tipicamente anglosassone: quando Alice gli domanda la strada da prendere, egli le risponde ovviamente: <b>&#8220;Dipende in genere da dove si vuole andare!&#8221;</b>. Famosa la versione che ne dà il cartoon della <b>Disney</b>, dove il gatto appare in un&#8217;improbabile tigratura viola e rosa, a dimostrare ancora di più il proprio <b>non-sense</b> e originalità.</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20060401000000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20060401000000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20060401000000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20060401000000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fmondo_gatto%2Finterventi%2F2006%2F04%2F250477.shtml"/></p>
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	<title>Sterilizzare la propria gatta?</title>
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	<pubDate>Sun, 19 Mar 2006 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Erica-1737</dc:creator>
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    <category>salute_e_malattie</category><category>gatta femmina sterilizzazione sterilizzare cuccioli ovaie calore</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Cominciamo con un dato di fatto: il cosiddetto periodo degli amori avviene <b>due volte l&#8217;anno</b>, di più se la gatta non resta gravida e, se pensiamo a quanto può essere lunga la vita di una micia d&#8217;appartamento (anche <b>vent&#8217;anni</b> o più!) e che in media dà alla luce <b>quattro micetti</b> per parto, possiamo capire come sistemarli<br />
ogni volta presso amici e parenti possa essere un&#8217;impresa a dir poco <b>impossibile</b>&#8230; senza nemmeno considerare <b>&#8220;soluzioni&#8221; barbare e impraticabili per ogni amante dei gatti</b> come l&#8217;abbandono o l&#8217;uccisione dei nuovi nati e la sofferenza della madre!</p>
<p><b>La sterilizzazione di una gatta</b> diventa perciò fondamentale, e non abbiate paura di andare <b>contro natura</b> operandola: sarà più tranquilla, affettuosa e non incorrerà in patologie serie e mortali come il tumore alle ovaie. </p>
<p>La sterilizzazione della gatta è <b>IRREVERSIBILE</b> se si sceglie l&#8217;<b>asportazione delle ovaie</b> (o anche dell&#8217;utero, in casi più gravi a discrezione del veterinario) oppure la <b>legatura delle tube</b>, che non permette che l&#8217;ovulo fecondato raggiunga l&#8217;utero e dia l&#8217;avvio alla gravidanza; con il primo metodo la gatta <b>non andrà in calore</b>, mentre con la legatura delle tube sì ma <b>non resterà più incinta</b>.</p>
<p>In ogni caso la scelta più saggia resta quella di <b>parlarne con il proprio veterinario</b>, che potrà anche consigliarvi la <b>terapia farmacologica REVERSIBILE</b> se desiderate che la micia abbia dei cuccioli in futuro, tenendo conto però che questi medicinali <b>alla lunga</b> possono dare problemi di salute alla vostra micia.</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20060319000000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20060319000000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20060319000000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20060319000000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fmondo_gatto%2Finterventi%2F2006%2F03%2F248640.shtml"/></p>
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	<title>Il Mondogatto</title>
	<link>http://guide.supereva.it/mondo_gatto/interventi/2006/03/247726.shtml</link>
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	<pubDate>Sun, 12 Mar 2006 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Erica-1737</dc:creator>
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    <category>varie</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><i>&#8220;Vieni, mio bel gatto, sul mio cuore innamorato; trattieni le unghie della tua zampa, e lasciami sprofondare nei tuoi occhi belli, screziati di metallo e d&#8217;agata.&#8221;</i></p>
<p>Baudelaire, l&#8217;autore di questi versi, era un profondo <b>amante della bellezza e del mistero</b> che circonda il <b>gatto</b>&#8230; ma, in effetti, a chi non è mai capitato di restare affascinato di fronte agli <b>occhi magnetici</b> del gatto, alla sua <b>tenacia e agilità</b>?</p>
<p>E i veri <b>&#8220;gattofili&#8221;</b>, come piace chiamarvi, sapranno di certo come i mici possano essere <b>gentili, furbi , affettuosi e intelligenti,</b> e i cuccioli altrettanto <b>buffi e divertenti</b> nelle loro prime corse goffe e briose!</p>
<p>Per questo <a href="http://guide.supereva.com/mondo_gatto/index.shtml">la mia guida</a> si propone di accompagnarvi un passo alla volta nel mondo affascinate e allegro del gatto, e tra <a href="http://guide.supereva.com/mondo_gatto/interventi/2005/12/236718.shtml">poesia</a>,<br />
<a href="http://guide.supereva.com/mondo_gatto/interventi/2006/01/239351.shtml">proverbi</a>,<br />
<a href="http://guide.supereva.com/mondo_gatto/interventi/2006/02/243800.shtml">test</a>,<br />
<a href="http://guide.supereva.com/mondo_gatto/interventi/2005/12/236704.shtml">ricette</a> e tante, tante tantissime<br />
<a href="http://guide.supereva.com/mondo_gatto/salute_e_malattie/">informazioni utili</a>,</p>
<p>non avremo di che annoiarci!</p>
<p>Erica - Guida di <a href="http://guide.supereva.com/mondo_gatto/index.shtml">Mondogatto</a></p>
<p>mondogatto@supereva.it</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20060312000000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20060312000000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20060312000000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20060312000000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fmondo_gatto%2Finterventi%2F2006%2F03%2F247726.shtml"/></p>
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	</item>
    
	<item>
	<title>Sterilizzare il gatto maschio?</title>
	<link>http://guide.supereva.it/mondo_gatto/interventi/2006/02/245381.shtml</link>
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	<pubDate>Thu, 23 Feb 2006 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Erica-1737</dc:creator>
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    <category>salute_e_malattie</category><category>sterilizzazione sterilizzare gatto maschio testicoli castrare</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Molti, prima o poi, si saranno posti questa domanda: sterilizzare o no il proprio micio? </p>
<p>Se per la femmina questa è una via obbligata se non si vuole l&#8217;onere (e l&#8217;onere) di troppi cuccioli da dover mantenere o far adottare, per il maschio <b>la scelta è più libera</b>, dato che non dovrà fare da mamma.<br />
Eppure anche il maschio può conseguire dei <b>benefici dalla sterilizzazione</b>. </p>
<p>Infatti, quei proprietari che temono che l&#8217;operazione possa <b>far soffrire</b> il gatto (che si sentirebbe in qualche misura &#8220;menomato&#8221;), non si rendono conto di come questo sia un <b>ragionamento tipicamente umano</b>: nel gatto sterilizzato, semplicemente, viene <b>annullato totalmente</b> l&#8217;istinto sessuale, e così Fufi si comporterà come se la riproduzione non fosse proprio affar suo, perdendo ogni interesse!</p>
<p>Il vostro micio continuerà a difendere il proprio territorio e a cacciare, ma non tornerà più <b>malconcio</b> dopo giorni di lotta per le femmine, sarà più <b>calingo e coccolone</b> (e ciccione, se non starete attenti! :-)) e la sua pipì non avrà più quell&#8217;<b>odore</b> tipico e sgradevole; sarà più <b>attento ai pericoli</b>, dato che non sarà più distratto dalle gatte, e inoltre correrà minor rischio di <b>contrarre malattie</b> che si trasmettono con il sangue felino o per via sessuale.</p>
<p>Una bella serie di vantaggi da considerare, a cui aggiungo il fatto che un gatto non sterilizzato a cui non venga permesso l&#8217;accoppiamento <b>soffre davvero molto</b>, al contrario di un gatto sterilizzato.</p>
<p>Dato che l&#8217;operazione prevede l&#8217;asportazione dei testicoli, è <b>IRREVERSIBILE</b>. Pensateci bene prima, <b>parlatene con il vostro veterinario</b> e, se volete, testatene prima effetti con il <b>trattamento farmacologico</b>, che dura circa otto mesi ed è reversibile.</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20060223000000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20060223000000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20060223000000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20060223000000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fmondo_gatto%2Finterventi%2F2006%2F02%2F245381.shtml"/></p>
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	<description>Molti, prima o poi, si saranno posti questa domanda: sterilizzare o no il proprio micio? 
Se per la femmina questa è una via obbligata se non si vuole l&amp;#8217;onere (e l&amp;#8217;onere) di troppi[...]</description>
	
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