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In vacanza senza il gatto

A chi affidare il nostro amico durante le vacanze

Immagine traTTA DA http://www.sfonditalia.it/images/CartoniAnimati/ca_gatto%20con%20gli%20stivali%20shrek2_800.jpgLe vacanze estive si avvicinano e si inizia a pensare non solo alla meta da raggiungere, ma anche se portare con sé oppure no il proprio compagno pelosetto.

La prima cosa da ricordare è che, a differenza di quello che molti pensano, i gatti non si legano solo al luogo, ma sentono la vostra mancanza quando voi ve ne andate!

Tuttavia non tutte le destinazioni sono adatte al nostro amico senza contare che per alcuni di essi può risultare molto stressante cambiare ambiente, fare lunghi viaggi o prendere l’aereo cosicché può convenire lasciarlo a casa se si conosce qualcuno disposto a prendersi cura di lui.

La decisione dipende dalla durata delle vacanze: per 4 o 5 giorni la soluzione migliore è lasciarlo a casa perché il nostro amico avrebbe appena il tempo di ambientarsi che già sarebbe di nuovo in partenza, mentre se si tratta di 15 o 20 giorni conviene portarlo con sé.

Generalmente, inoltre, un gatto soffre meno per la vostra partenza se non è l’unico felino di casa.

Bisogna tenere conto anche dell’età del gatto: se si tratta di un cucciolo che ha meno di 6-7 mesi conviene portarlo con sé e scegliere una meta comodamente raggiungibile, che non preveda aerei o lunghi viaggi in auto.
Nel caso si tratti di un gatto anziano la soluzione migliore va valutata molto attentamente, magari con la consulenza di un veterinario, mettendo al primo posto la salute e la felicità del gatto che vi è stato vicino per tanti anni regalandovi stupendi momenti.

In ogni caso se decideste di lasciarlo a casa il vostro cat-sitter dovrebbe essere disposto a fargli visita tutti i giorni per rifocillarlo di acqua, cibo, e coccole e controllarne lo stato di salute.
Un’altra buona soluzione è portarlo a casa di un amico, ma se ci sono altri animali potrebbero nascere conflitti per il territorio.
In entrambi i casi la persona a cui lo affidate dovrebbe fare amicizia col gatto prima della vostra partenza.

Esistono anche pensioni per gatti ma è bene visitarle prima per controllare le condizioni in cui li tengono e ricordare che in molti casi, a prescindere dal trattamento che gli verrà riservato, è la soluzione che stressa di più l’animale, che trascorre tutti i giorni della vostra vacanza chiuso in una gabbia, che per quanto possa essere grande, resta uno spazio limitato e angusto.

Per questa ragione con una spesa economica più o meno equivalente, è meglio assoldare un cat-sitter a pagamento o chiedere alla signore delle pulizie, alla portinaia o a un vicino di svolgere questo compito dietro compenso.

Quando tornerete a casa il gatto sarà arrabbiato per la vostra assenza, ma non per il trattamento subito!

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