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Guida all'acquisto dell'usato: Yamaha FZS 600 Fazer/FZ6

La Yamaha FZS 600 Fazer, così all’anagrafe per cognome e nome, arriva in Italia all’inizio della primavera del 1998

Dal sito Motociclismo.it


“PRIMA VERSIONE
Moto dalle linee ispirate agli anni settanta e che difficilmente passano di moda, la Fazer 600 induce a dubitare se si tratti di una nuda o meno, data la presenza del cupolino. La sua utilità può essere discussa: certamente una minima protezione aerodinamica può essere apprezzata da chi voglia utilizzare la moto in varie situazioni, mentre può essere contestata da chi volgia sgusciare tra le macchine del traffico urbano senza alcun intralcio. La Fazer a livello di prestazioni e potenzialità tecniche resta una delle migliori e più concrete in assoluto sul mercato internazionale.


La Yamaha FZS 600 Fazer, così all’anagrafe per cognome e nome, arriva in Italia all’inizio della primavera del 1998 e viene subito provata da Motociclismo che ne pubblica le positive impressioni sul numero di aprile. “Confortevole granturismo e brillante sportiva - scriviamo - fantastica sul misto, ben sfruttabile nel turismo in coppia”.

COME ERA
Bel telaio in tubi tondi assolutamente in vista su cui poggia in modo così racing il sagomato serbatoio.
Per non dire dello sfuggente codino con la sella a due piani e della grossa e lucente marmitta. Stona invece il forcellone che, tra tanta accuratezza costruttiva ed estetica, non soddisfa per la forma rozza e squadrata. Ciò che comunque polarizza di più lo sguardo è il 4 cilindri in nero semilucido con l’alettatura della testa evidenziata ed i tappi dei due alberi a camme soprastanti lucidati a specchio. Un motore dall’architettura tradizionale che promette, e mantiene, tanto in termini di prestazioni. D’altronde è il 4 cilindri già montato sulla sportiva Thundercat…”

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