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Il motociclista è da sempre un amante delle elaborazioni meccaniche

Dal sito MotoCorse.com

“Il motociclista è da sempre un amante delle elaborazioni meccaniche per due semplici motivi: gli piace cucirsi la moto addosso ma nel contempo adora avere un pezzo unico da mostrare con orgoglio ai raduni. Oggi però chi vuole personalizzare la propria moto va incontro a non pochi pericoli se le modifiche in questione sono sostanziali.

Precisiamo subito che personalizzare una moto vuol dire rompere un equilibrio spesso assai ricercato dalla Casa madre che produce e commercializza il mezzo, la quale si assume ogni responsabilità in caso di difetti nella produzione di serie. In caso di incidente infatti l’assicurazione potrebbe rivalersi sul motociclista se venisse appurato che sono state apportate modifiche sostanziali alla motocicletta.

L’uso di parti after market non prevede l’aggiornamento della carta di circolazione se non vanno ad intaccare le caratteristiche fondamentali della moto: ad esempio sostituire un silenziatore è possibile, basta che sia omologato e con un livello di emissione di Db pari a quello indicato sui documenti. Lo stesso uso di cupolini, portapacchi, frecce after market o parti in carbonio omologati non necessita di documenti particolari, essendo solo modifiche soprattutto estetiche o comunque non sostanziali…”

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