
Cuore Grande: in moto per aiutare i bambini di Kiev!
Dal Salento alla Russia
In moto per portare dei piccoli doni ai bambini di alcuni orfanotrofi in Ucraina e poi continuare per la raggiungere la capitale della grande Russia, Mosca,l’Anello d’oro, e San Pietroburgo, la “Venezia del Nord”, e rientrare in Occidente attraverso le Repubbliche Baltiche e la Polonia.
È ancora inverno, le giornate sono uggiose, fa buio presto e io mi immagino già in sella alla mia moto a percorrere strade mai viste prima, in Paesi mai visti prima, ad incontrare persone mai viste prima. E così che prendo l’atlante e comincio a sfogliarlo. Escludo subito l’Europa Occidentale, troppo uguale alla realtà dove vivo. Ho bisogno di vedere con i miei occhi Paesi diversi, con tradizioni diverse dalle mie. Allora la scelta cade sull’Est Europa, in particolare sulla grande Russia escludendo la Repubblica Ceca e la Slovacchia già visitate l’anno scorso. Mi metto subito alla pianificazione del viaggio, a preparare i documenti necessari, a reperire informazioni utili.
Come per il viaggio in Africa (”Cuore Grande: Pisa–Dakar… con una naked!”) effettuato nel novembre 2006, anche questa volta decido di unire all’aspetto vacanziero del viaggio un aspetto umanitario. Aiutare i bambini di alcuni orfanotrofi in Ucraina. Creo il progetto “Cuore Grande: in moto per aiutare i bambini di Kiev!”. Contatto la Fondazione “Aiutare i Bambini Onlus” con la quale avevo collaborato per il progetto in Senegal, ma hanno terminato da circa un anno l’unico progetto in Ucraina. Per tale motivo mi metto alla ricerca di un’altra associazione umanitaria affidabile e reale. La mia scelta cade sull’Associazione “Amici dei Bambini” (www.aibi.it). Conosco Elisa, che mi spiega le finalità dell’associazione, la struttura e i progetti nel mondo, in particolare quello in Ucraina. La mission principale è quella di aiutare nell’adozione nazionale ed internazionale le coppie desiderose di avere un bambino. Poi ci sono alcuni progetti in strutture che ospitano questi bambini poco fortunati. In alcuni orfanotrofi nelle vicinanze della capitale Kiev stanno allestendo una ludoteca, dove uno staff può costruire momenti di crescita attraverso il gioco, i laboratori creativi e corsi di computer e lingue per i più grandi. Il mio progetto di attraversare mezza Europa a bordo di una motocicletta per portare dei piccoli doni e donare un sorriso ai bambini delle strutture in Ucraina piace, e a me piace il loro modo di lavorare, così nasce una bella intesa. “Amici dei Bambini” è un’associazione indipendente e neutrale. Nel frattempo cominciano ad arrivare delle buone notizie da alcune Società che avevano già aderito alla mia iniziativa umanitaria a favore dei bambini della scuola materna ed elementare nel villaggio di Ngarigne durante il viaggio in Africa.
Il giorno della partenza si avvicina e l’emozione di percorrere tanti chilometri insieme alla mia motocicletta inizia a salire. Comincio ad immaginare ad occhi aperti i grandi spazi della steppa russa, le strade percorse da vecchie auto e camion, le frontiere e il tempo che trascorrerò a compilare moduli e a “saltare” da un ufficio all’altro perso nella lunga e farraginosa burocrazia, gli incontri che farò per la strada..
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Luigi Perillo








