Un viaggio nelle terre che videro “La Poderosa II” solcare le strade è sempre un’impresa attuale e pieno di fascino.
Quasi 60 anni fa, Ernesto Guevara e l’amico Alberto Granado il sella a una Northon 500 vissero in pieno la loro gioventù.
Come tutti i giovani erano affascinati dall’ignoto e questo viaggio fu la realizzazione di un sogno comune a tutte le generazioni.
E c’é ancora chi si misura con l’ignoto in sella a una moto, come ha fatto per esempio Massimo cavallo affrontando la Transandina.
Di questo e altro si parla nel sito Ci Sono Stato. Di seguito la parte introduttiva dell’articolo:
‘”Buen Viajè, gringo!”
È questa la frase che sentivamo tutte le mattine oppure ogniqualvolta lasciavamo una località. Il viaggio, uno spostamento da un luogo ad un altro; in questa definizione “da vocabolario”, così intuitiva, così semplice, si racchiude quello che per me è il significato del viaggio stesso; lo spostamento, il trasferimento, la possibilità di poter vivere con il movimento, in questo caso con la moto, momenti e situazioni che diversamente sarebbe impossibile.
Questa volta siamo in Sud America e attraverseremo Perù, Bolivia e Cile…’
Per continuare la lettura, basterà cliccare il link correlato. Ciao, Luigi

Luigi Perillo








