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Sulle tracce della Poderosa II

A 23 anni, Ernesto Guevara partì con la Northon 500 per visitare il "suo continente". Da allora molti hanno percorso le strade del Che

transandina Un viaggio nelle terre che videro “La Poderosa II” solcare le strade è sempre un’impresa attuale e pieno di fascino.

Quasi 60 anni fa, Ernesto Guevara e l’amico Alberto Granado il sella a una Northon 500 vissero in pieno la loro gioventù.

Come tutti i giovani erano affascinati dall’ignoto e questo viaggio fu la realizzazione di un sogno comune a tutte le generazioni.

E c’é ancora chi si misura con l’ignoto in sella a una moto, come ha fatto per esempio Massimo cavallo affrontando la Transandina.

Di questo e altro si parla nel sito Ci Sono Stato. Di seguito la parte introduttiva dell’articolo:

‘”Buen Viajè, gringo!”
È questa la frase che sentivamo tutte le mattine oppure ogniqualvolta lasciavamo una località. Il viaggio, uno spostamento da un luogo ad un altro; in questa definizione “da vocabolario”, così intuitiva, così semplice, si racchiude quello che per me è il significato del viaggio stesso; lo spostamento, il trasferimento, la possibilità di poter vivere con il movimento, in questo caso con la moto, momenti e situazioni che diversamente sarebbe impossibile.
Questa volta siamo in Sud America e attraverseremo Perù, Bolivia e Cile…’

Per continuare la lettura, basterà cliccare il link correlato. Ciao, Luigi