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Burgess parla dei test di Valencia

La Ducati è diversa dalla Yamaha guidata in precedenza da Rossi. Il campione italiano sta "facendo conoscenza" con la Desmosedici GP11.

burgess L’accoppiata Rossi-Ducati funziona? Non funziona? I test di Valencia nella prima giornata mostrarono comunque un Rossi fondamentalmente concentrato e desideroso di capire cosa cavalcava.

I tempi sul giro ottenuti all’Autodromo Ricardo Tormo, pur importanti perché d’esordio, sono comunque di secondo piano perché non bisogna dimenticare che Rossi guidava con una spalla dolorante.

Maggiori difficoltà del previsto quindi ma nulla che possa impensierire il futuro Valentino in piena forma; questa è anche l’opinione di molti suoi colleghi motociclisti e di Jeremy Burgess che conosce il campione da una vita.

Di questo e altro si parla nel sito Moto.it. Di seguito la parte introduttiva dell’articolo:

“‘Non c’è motivo per avere panico, anche se i risultati di Valentino sono stati inusuali. Era tutto nuovo per lui, per me e per il resto del team” esordisce così Jeremy Burgess con Motosprint, tentando di tranquillizzare i tifosi di VR46 dopo il primo test con la Ducati.

Anche il tecnico australiano, che ha seguito tutte le fasi della carriera di Rossi nella MotoGp, ha confermato il fatto che per ora le maggiori difficoltà sono rappresentate dal dover fronteggiare una moto molto diversa dalla Yamaha…”

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