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Abbigliamento: vestirsi a strati

L'abito non fà di certo il monaco, ma sapersi vestire aiuta... in mountain bike certamente si....

COME MI VESTO ?

COME MI VESTO ?

Chissà quanto tempo molti biker
dedicano alla cura ed alla manutenzione della propria mountain
bike, chissà poi quanti di loro la tengono costantemente
aggiornata con i materiali più ” tech ” del momento.
Certo, la manutenzione è molto importante ma altrettanto lo è
la scelta dell’abbigliamento tecnico. La pratica della mtb deve
fare i conti con il tempo metereologico e le sue bizze, ma anche
con il tipo di percorso scelto, nonchè con la natura stessa di
questo sport, che essendo di tipo aerobico provoca forte
sudorazione con spostamenti a velocità maggiori che in altri
sport, e le conseguenze dirette sono che con il clima freddo la
velocità toglie il calore al nostro corpo, ma se ci si copre
troppo si rischia di alimentare una sub-sudorazione ed il
conseguente vapore acqueo che resta imprigionato dentro
un’abbigliamento di tipo non traspirante, oltre ad una spiacevole
sensazione, può nei casi estremi provocare qualche malanno ancor
più spiacevole.

Nelle uscite di primavera bisogna
cercare di creare una specie di ” microclima ” ideale,
questo non sempre è facile da ottenersi poichè le temperature
di inizio e fine pedalata possono variare di molto. Quindi si
deve trovare una soluzione che consenta di dare protezione nei
tratti in discesa ma al tempo stesso non alimenti un’eccessiva
sudorazione in salita. Se poi il percorso si svolge tra i
boschi…….la soluzione è vestirsi a ” spicchi
“…..

Anche l’estate porta i suoi problemi al
tipo di abbigliamento più adatto, con l’avvento della bella
stagione aumentano il numero delle uscite, le salite si allungano
così come le quote raggiunte, e di conseguenza l’abbigliamento
deve essere adeguato ad affrontare le ” calorose ”
salite ma anche le relative veloci e ” fresche ”
discese. Una considerazione a parte bisogna dedicare ai biker di
città che devono combattere la calura estiva con un tipo di
abbigliamento decisamente traspirante e magari di colore chiaro.

A questi problemi causati dal clima
stagionale, si affiancano altre problematiche di vario tipo:
dalla facilità di pulizia alla resistenza dei capi stessi alla
frequenza di lavaggio fino alla non trascurabile garanzia di
ipoallerginicità che gli indumenti devono offrire.

VESTIRSI A SPICCHI

Prima di spiegare in cosa consiste la
vestizione a spicchi, bisogna precisare che non esiste un capo
d’abbigliamento unico e adatto per tutta la stagione, ecco
perciò il perchè sia importante vestirsi a spicchi. Gli spicchi
o strati sono generalmente tre, il primo consiste nella
indispensabile maglia che viene a contatto diretto con la pelle e
deve consentire una forte traspirazione e andrebbe indossata in
ogni stagione. Il secondo strato è composto dalla normale
maglietta da ciclista a maniche corte per i climi caldi oppure
termica ma pur sempre traspirante. Il terzo livello è in
funzione della temperatura esterna ed ha la prerogativa di
proteggere dal vento ma senza diminuire il livello di
traspirazione e senza ostruire i movimenti.

La parte inferiore del bacino verrà
protetta con i classici pantaloncini da ciclista corti o lunghi
ed eventualmente nelle uscite in condizioni climatiche tipo
” polo nord ” si può optare per un doppio strato.

Le mani, i piedi e la testa richiedono
anch’essi una buona ed adeguata copertura poichè sono parti
sensibili alle condizioni climatiche. Per i piedi nei periodi
più freddi si possono usare i copriscarpe, tenendo però conto
che nel caso si debba camminare per qualche tratto, queste
coperture sono facili all’usura.

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