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Il check-up

Un "check-up" completo dello stato di salute della nostra mountain bike, è più che doveroso almeno una volta l'anno. Controllare periodicamente la mtb può sicuramente evitarci spiacevoli inconvenienti che potrebbero verificarsi con l'usura dei componenti.

 

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La manutenzione della mountain bike è certamente un aspetto
molto importante nella pratica di questo sport, perciò almeno una volta l’anno (meglio
ancora se due o più) si deve compiere un’attenta e profonda ispezione del
proprio mezzo, quasi un vero e proprio check-up.

 

Per compiere questo tipo di operazione bisogna affidarsi ad un’attenta
valutazione visiva, unita ad alcuni interventi meccanici, che in alcuni casi
possono prevedere lo smontaggio completo del pezzo da esaminare.

 

 

Entriamo ora nella parte operativa della manutenzione, possiamo
cominciare analizzando il telaio, il tubo sterzo fino a scendere nella zona
della scatola del movimento centrale ovvero dove s’incrociano i tubi, fino a
controllare i forcellini ed i relativi foderi alti e bassi, verificare il
perfetto allineamento del cambio al forcellino.
In questa fase dobbiamo
assicurarci che non siano presenti crepe o altri segni di usura e possibili
cedimenti,
questa operazione di verifica la possiamo compiere ogni qual
volta che puliamo la nostra mtb.

 

La fase successiva comprende la verifica delle ruote;
partendo dai cerchi verificare che lo stesso non presenti dei solchi
troppo profondi, che potrebbero rendere meno efficienti i nostri freni, oltre
che ad essere causa di una loro precoce usura, controllare anche l’assenza di
crepe che potrebbero pericolosamente completarsi e mettere così a repentaglio
la nostra incolumità. La verifica delle ruote prosegue con il controllo dello
stato delle gomme, se eventualmente sono presenti dei corpi estranei che
potrebbero in seguito causare noiose forature; quindi verificare la tensione
dei raggi
e se qualcuno di questi risulta piegato, ovviamente procedere
alla sostituzione, infine controllate lo stato di salute dei mozzi
prestando attenzione ad eventuali “giochi” dell’asse.

 

Siamo così arrivati alla fase numero tre, fra l’altro
abbastanza semplice, e riguarda i freni, in questo caso se necessario
sostituite i pattini freno prestando attenzione nella fase di regolazione al
perfetto allineamento rispetto al cerchio, ed alla chiusura delle viti. Potete
inoltre pulire e lubrificare i porta-pattini e le ganasce di movimento.

 

La quarta fase prevede il controllo della forcella, e
qui si entra in una sezione che richiede un pò di dimestichezza in materia, se
non vi sentite esperti è meglio affidarsi al proprio meccanico di fiducia
,
comunque proseguendo nella descrizione di fase, cominciate con il controllare
l’usura delle boccole, e se presenti, lo stato di elasticità degli
elastomeri. Si prosegue smontando la sezione idraulica e verificando
guarnizioni, paraoli e…l’olio stesso
, magari procedere con la
sostituzione dell’olio, se il caso modificarne la densità in funzione delle
preferenze personali. In ogni caso servitevi di olio prescritto dalla ditta che
produce la vostra forcella.Verificare la condizione degli steli, nonchè delle
componenti della sezione pompante, da notare che i paraoli andrebbero
sostituiti almeno una volta l’anno.

 

 

Entriamo adesso nelle fasi finali del nostro check-up,
proseguendo con la verifica del cambio. Pulire la catena verificandone l’usura,
nel qual caso procedere alla sostituzione della stessa, che molte volte per non
dire sempre, richiede la sostituzione abbinata anche del pacco pignoni. A tal
proposito, pulite anche il pacco pignoni smontandolo dal mozzo, verificate le
pulegge e la molla presente all’interno del cambio.

 

 

Corone, pedali e movimento centrale…per controllare
il movimento centrale ovviamente dobbiamo procedere nello smontaggio dei pedali
e delle corone, dove controlleremo le loro condizioni ed oltre alla loro
pulizia, per quanto riguarda i pedali procederemo anche alla loro
lubrificazione. A questo punto il movimento centrale dovrebbe essere di fronte
a noi, procediamo allo smontaggio ed alla verifica dello stato di usura; purtroppo
anche se questo elemento è di tipo a tenuta stagna, non è tuttavia
indistruttibile, e se necessario procedere alla sostituzione prendendo nota
delle misure riportate sul vecchio movimento appena estratto.

 

 

Siamo veramente alle battute conclusive…passiamo ora ad
analizzare il manubrio ed il relativo attacco dello stesso. In questo
caso come visto per il telaio, la manutenzione si limita ad un controllo e
verifica di eventuali crepe o segnali di possibili rotture.

Lubrificare i perni delle leve dei freni.

                                                                                                                            

 

L’ultima fase riguarda il reparto sella e reggisella.
Controllate l’usura della sella: rivestimento, scafo e telaio che possono
presentare qualche segnale di raggiunto limite d’età “lavorativa”; verificate e
pulite il morsetto reggisella. Lubrificate inoltre il tubo sella, ovvero dove
andremo ad infilare il reggisella, se possibile aggiungete un “filo” di grasso
repellente all’acqua, il tutto per rendere più facile la stessa operazione di
smontaggio la prossima volta.

Consiglio: prima di procedere allo smontaggio del reggisella
e della sella, annotatevi le varie misure per ritrovare subito la vostra
posizione ideale.