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SQUALIFICA ALLA LAZIO PER RAZZISMO

LA UEFA CONFERMA LA SQUALIFICA ALLA LAZIO PER RAZZISMO

ROMA - L’Uefa ha confermato la squalifica a porte chiuse inflitta alla Lazio per ”atteggiamenti razzisti e teppistici” durante la gara di Coppa Uefa con il Partizan del 25 novembre 2004. Lo ha deciso la Commissione disciplinare riunita a Nyon (Svizzera) dopo quattro ore di discussione con i legali del club biancoceleste che erano ricorsi in appello per tentare di cancellare il turno a porte chiuse in campo europeo.

L’Uefa ha inoltre inflitto alla Lazio una multa di 50 mila franchi svizzeri. I legali della societa’ laziale, comunque, attendono di conoscere le motivazioni della sentenza che saranno depositate dall’organo disciplinare tra circa due settimane. Una volta depositati e visionati gli atti ufficiali, la Lazio potra’ decidere o meno se rivolgersi all’ultimo grado di giustizia europea, ossia al Cas (Corte Arbitrale dello Sport), entro e non oltre dieci giorni dal deposito degli atti.

Comunque, secondo quanto fanno trapelare i legali del club, la societa’ non si e’ vista raddoppiare le giornate di squalifica, come aveva invece chiesto l’Uefa stessa.

(29 gennaio 2005)

ansa.it