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PRAGA: UN SOGNO DAI MILLE COLORI

di Elvira Apone

Il 20 agosto del 1968 Praga era piena di turisti che passeggiavano per il centro e si godevano il suo tiepido sole. Eppure, quello stesso giorno segnò l’ inizio di un lungo cammino di dolore ed umiliazione che si sarebbe protratto fino alla primavera dell’ anno successivo, quando il definitivo insediamento nelle più alte cariche dello Stato di uomini di fiducia del Cremino avrebbe segnato la fine di ogni sua aspirazione di indipendenza e democrazia.

L’ occupazione militare dell’ allora Cecoslovacchia da parte dei sovietici fu anche causa della morte di molti giovani studenti che, per seguire l’ esempio di Jan Polach, il primo di loro ad appiccarsi fuoco nella pubblica piazza, si sacrificarono in segno di protesta ed in nome della perduta libertà.Ho voluto esordire con questo tragico spicchio della storia di Praga e dell’ intera ex Cecoslovacchia non solo perché ne costituisce uno degli eventi più drammatici e cruciali, ma anche perché ancora oggi, persino dopo la divisione del paese in due repubbliche, la ceca e la slovacca, rappresenta un pesante fardello delle ingiustizie subite che ogni cittadino, praghese e non, si porta nella memoria. Eppure, visitando Praga, forse una delle più belle città europee, sembra così difficile immaginarla invasa dai carri armati russi in quella ormai lontana estate del 1968…………. Situata sulle rive della Moldava, Praga è oggi una delle mete più ambite dai turisti di tutto il mondo, affascinante e misteriosa, variopinta ed attraente, splendente ed elegante, movimentata e multiforme. La sua ricchezza è anche basata su un miscuglio di differenti culture, tra cui predominano la ceca, la tedesca e l’ ebraica, che qui si sono incontrate dando vita ad una varietà di tendenze, gusti, impulsi e conflitti. Ma anche la sua molteplicità architettonica accentua questo suo aspetto variegato e pieno di diverse sfaccettature: con i loro colori pastello, tenui e delicati, le facciate degli edifici gotici, barocchi, rinascimentali e rococò donano alla città un carattere originale ed unico nel suo genere. I sedici ponti che attraversano la Moldava, le sue numerose chiese, gli oltre trenta teatri, i suoi molteplici musei, le sue innumerevoli torri, le centinaia di ristoranti, locali, caffè contribuiscono tutti a creare un’ atmosfera incantata, quasi fiabesca, a metà tra la realtà e la pura illusione. E dall’ alto, il castello, cui forse si ispirò Kafka per il suo romanzo omonimo, domina tutta la città. Fondato verso la fine del IX secolo e rimaneggiato nei secoli seguenti, costituisce una sorta di cittadella nella città, con le sue torri, i suoi palazzi, le sue chiese di diversi stili architettonici, tra cui senza dubbio spiccano la spettacolare cattedrale di San Vito, ricca di preziose opere d’ arte, ed il famoso vicolo dell’ Oro, sede di botteghe di artigiani orafi, ma anche avvolto dal mito di maghi ed alchimisti. Ma è la città vecchia, formata da sei quartieri che un tempo furono città indipendenti poi riunificate nel XVIII secolo, a rappresentare la vera e propria memoria storica di Praga, con le sue chiese gotiche, le sue case medioevali, le sua incantevole ed indimenticabile piazza Staromestske’ Namesti, cuore ferito, ma ancora vivo e pulsante di Praga, incarnato nel bellissimo orologio astronomico della torre del Municipio, altro importante simbolo della città. E tra i quartieri del centro storico, certamente Mala strana è uno dei più suggestivi, grazie alla sua atmosfera settecentesca e alla sua scenografica piazza barocca dove si staglia l’ imponente chiesa di San Nicola, uno degli esempi più pregevoli di barocco boemo. Da non dimenticare e per non dimenticare, c’è poi il ghetto ebraico, uno dei più vasti d’ Europa, pieno di splendidi edifici, tra cui la sinagoga ed il cimitero, denso di memorie storiche legate alla triste sorte degli ebrei praghesi. Infine, l’ ormai celebre ponte Carlo, fatto costruire da Carlo IV, arricchito da statue barocche, è un altro importante vanto ed orgoglio della città. In ogni caso, Praga non delude il visitatore, non lo attira con falsi miraggi, ma dà forma e consistenza a quei miraggi, li fa propri rendendoli realtà. Perché Praga non solo offre molto al turista, ma riesce ad accontentare qualunque tipo di turista, proprio grazie alla varietà di opportunità che presenta: l’ arte in tutte le sue epoche, la musica in tutti i suoi generi, la cultura in tutte le sue angolazioni, la cucina in tutte le sue tradizioni, il divertimento in tutte le sue forme. E, sorprendentemente, riesce ad avvolgere ogni cosa di un alone però tutto suo, a dargli un’ impronta unica e singolare, a vestirla di un’ identità peculiare: quella di una città che non finisce e mai finirà di stupire e che, per questo, resta nel cuore.

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