Questo sito contribuisce alla audience di

Le più vulnerabili sono le migranti

Spagna, Amnesty International chiede un'azione efficace del governo per proteggere i diritti delle donne nelle loro case

da Liberazione del 14 maggio 2005

Spagna, Amnesty International chiede un’azione efficace del governo per proteggere i diritti delle donne nelle loro case

Basato sulle testimonianze di donne che hanno subito violenza domestica, il rapporto di Amnesty International denuncia il pregiudizio e la discriminazione insiti nell’atteggiamento delle istituzioni pubbliche. Particolarmente preoccupante è la mancanza di protezione per le donne appartenenti a gruppi vulnerabili, come le migranti senza documenti, le nomadi, le disabili e le donne con problemi psicologici o di tossicodipendenza.

Le migranti prive di documenti incontrano barriere supplementari, nonostante sia riconosciuto che esse dovrebbero ricevere la stessa protezione spettante alle altre donne. In alcune regioni della Spagna, le migranti sopravvissute alla violenza devono trovare uno “sponsor” prima di poter accedere a un rifugio; in altre zone, questo accesso è del tutto precluso e le vittime vengono inviate ai centri generali di assistenza agli immigrati. Per ricevere un aiuto economico, le donne che hanno ottenuto un’ordinanza di protezione devono cercare un lavoro, ma le migranti prive di documenti non sono in grado di farlo a causa del loro status amministrativo.

Il comitato delle Nazioni Unite che si occupa di discriminazione contro le donne ha allertato il governo spagnolo sull’incidenza della violenza contro le donne e l’incremento degli omicidi. Ha inoltre messo in luce la mancanza di protezione per le donne appartenenti ai gruppi vulnerabili ed ha espresso preoccupazione per la mancanza di coordinamento tra governo centrale e governi regionali nell’assistenza alle vittime di violenza.

Il rapporto di Amnesty International rivolge al governo spagnolo una serie di raccomandazioni, tra cui:

· l’individuazione di standard minimi, in tutto il territorio nazionale, per rispondere alla violenza di genere;

· un’azione efficace per individuare tempestivamente situazioni di violenza domestica e fornire assistenza sanitaria alle sopravvissute;

· la revisione e la valutazione delle misure esistenti, con il coinvolgimento delle sopravvissute e dei gruppi femminili.