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  • Modena è sempre più povera e straniera

    Sono 3.383 le persone passate nel 2004 per i centri d’ascolto di Porta Aperta con un incremento dell’8,1 per cento.

  • "La felicità? Vivere tra due mondi"

    di Qifeng Zhu

  • Comunità marocchina in Italia

    Nasce la confederazione della comunità marocchina in Italia. A guidarla sarà Souad Sbai, presidente dell'Associazione Acmid Donna e direttrice di Al Maghrebiya

  • Nel 2003 106mila infortuni tra gli immigrati

    Rapporto dell' Istituto italiano di medicina sociale (IIMS). Infortunati il il 6,6% degli immigrati

  • 80 euro al mese per ogni figlio

    Bolzano - Assegni familiari a tutti i residenti, immigrati compresi. Il sottosegretario al Welfare Sestini: "Misura non esportabile in altre regioni"

  • Sei turni a Zeigbo: «Allora sono tutti razzisti»

    Pesantissima squalifica (da scontare in campionato) al nigeriano del Belluno: «A chi mi dice negro non accade nulla»

  • Incendiata bancarella di prodotti etnici

    Illeso il titolare tunisino. Episodio di razzismo?

  • Piccoli schiavi senza frontiere (continua)

    L'Italia viene presentata come il luogo di approdo e di smistamento in altre regioni d'Europa del grande flusso di manovalanza minorile gestita dalla malavita, una tragitto che fa del Nordest la zona dove si registra il più alto numero di minori coinvolte nel traffico illegale, ossia sino a un quinto del numero totale, contro la media quattro volte più bassa di altre città italiane.

  • Piccoli schiavi senza frontiere

    Sulla caduta del Muro di Berlino molto si è detto. Ancora poco però si è forse scritto sui suoi effetti e sul debito contratto dalle «società in transizione» con il loro nuovo alleato occidentale. Uno degli aspetti di questo debito viene pagato ogni anno in natura: attraverso il commercio illegale dei bambini e il trasferimento di giovani minorenni o maggiorenni ad alimentare il mercato della prostituzione.

  • Le integrazioni possibili.

    Esistono diverse formule di integrazione, tutte percorribili, poche universali. L'immigrazione non è un fenomeno omogeneo, la provenienza geografica e i gruppi sociali di origine sono variabili importanti. Gli studi sulla interculturalità dimostrano che l'integrazione può essere superficiale o profonda.