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Braul: musica folk friulana che muove l'anima e le gambe

I pordenonesi Braul: coraggiosi e coerenti nel proporre ballate e danze della loro regione, ben cantate e accompagnate con sobrietà le prime, gradevoli e articolate su una buona sezione ritmica le seconde... (Folk Bulletin 1999)

Nei circa dieci anni di attività il gruppo, nato nei paesi della Pedemontana del Friuli occidentale attorno ad Aviano, ha affinato i suoni attraverso molti concerti e raggiunto un invidiabile armonia d’insieme. Gli otto musicisti si muovono con maestria su note che sanno di un passato lontano, ma che attraverso la loro esecuzione parlano alla cultura del Friuli di oggi, e lo fanno convincendo.

Ascoltando le nove tracce di “Ciarandis” (sono le siepi a confine dei campi) si è immersi in atmosfere dolci, che avvolgono l’ascoltatore come il racconto di un’antica fiaba fatto dalla voce calda della nonna amata.

Alcuni motivi sono probabilmente noti ai più, come le villotte “E jo cjanti” e “E tu Pieri”, ma nell’arrangiamento dei Braul offrono un sapore diverso, rispettoso dell’originale ma ricco di caratteristiche nuove, gradevoli.

Altre villotte vengono riscoperte attraverso una ricerca che certamente appassiona il gruppo e proposte in versioni personali.

E’ il caso di “E su biele morosa”, canto tipico di Tramonti di Sopra, o la melodia “Il bal dal siblot”, antica danza del flauto considerata il ballo più arcaico del Friuli.

A dare lustro a “Ciarandis” contribuisce, tuttavia, la messa in musica di alcuni testi di Novella Cantarutti, la più importante scrittrice friulana di oggi ed espressione di quella parte del Friuli da cui gli stessi Braul provengono.

Per “Pentina” hanno utilizzato una melodia tradizionale, mentre per “Agane” e “Mateç” la musica è stata creata per l’occasione dal gruppo; in entrambe i casi, i risultato è suggestivo.

Un pregio del secondo disco dei Braul sta nell’armonia dell’insieme: i brani scivolano via all’ascolto come fossero un tutt’uno articolato e ricco di sfumature, ma comunque unito. E’ come una colonna sonora di un viaggio nella tradizione popolare.

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