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Liberazione di Alan Stivell

Il testo italiano di una splendida canzone di Alan Stivell

LIBERAZIONE

Ecco giunto il tempo della Liberazione,

Lontano da noi ogni pensiero di vendetta,

Conserveremo la nostra amicizia col popolo di Francia,

ma abbatteremo le mura vergognose

che ci impediscono di guardare il mare

le altane che ci separano dai nostri fratelli più vicini

del Galles, di Scozia, d’Irlanda

e noi, il cui nome conosciuto ai gabbiani e ai cormorani,

fu bandito da tutte le lingue umane,

da tutte le biblioteche, da tutte le mappe della terra,

noi apriremo i nostri cuori

di contadini e di pescatori a tutti i popoli

del pianeta Terra

ed offriremo i nostri occhi al Mondo.

E’ pretenzioso crederci uguali?

E’ troppo domandare solo di voler vivere?

Faremo cadere la pioggia sul mondo assassinato

e ripuliremo il sangue untuoso di cui si nutrono

i sedicenti potenti

e daremo da bere agli assetati di giustizia

e le foglie rinasceranno dalla Bretagna alla Spagna

dal Mali al Chili, dall’Indocina alla Palestina.

Bretagna, centro del mondo abitato, tu sarai

rifugio per gli uccelli cacciati dal petrolio,

per le donne torturate in prigione,

per le vecchie che hanno visto i bombardamenti.

Celtia, all’incrocio dei popoli del Nord

e del Sud, ai confini del vecchio mondo e

di quello nuovo, alle frontiere della terra

e del mare, al limitare del mondo visibile

e di quello invisibile…

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