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Idromele fai da te

Ricette per preparar ein casa la sacra bevanda degli Dei celtici e nordici


Idromele (mead)


Mead-Idromele : Gli idromele sono prodotti dalla fermentazione di miele, acqua, lievito ed ingredienti opzionali come frutta, erbe e/o spezie. Sono stati classificati in funzione della loro gravità finale come: dry (secco) (F.G da 0.996 a 1009); medium (medio) (F.G da 1010 a 1019) o sweet (dolci) (con F.G. da 1020 in su). Possono essere usati lieviti per vino, champagne, sherry, idromele, ale o lager.

1) Senza alcool


Idromele


350 g di alcool a 90°
1 l d’acqua
400 g di miele
2 g di corteccia di cannella
0,5 g di chiodi di garofano
1 scorza di limone

Lasciate macerare nell’alcool, in un vaso ben chiuso, la cannella, il garofano e la scorza di limone ( solo la parte gialla ) per 10 giorni.
Trascorso questo periodo filtrate.
Mescolate il miele con l’acqua e fate bollire fino a ridurre di metà il volume della soluzione; lasciate intiepidire e versatela nel macerato.
Quando si raffredda imbottigliate chiudendo con ceralacca e sughero.

http://www.cookyland.it/rubriche/liquori_altrespecialita3.asp

2) Senza alcool

Ingredienti
250 g di miele d’acacia
1 l di acqua
1 mela
1 limone
1 cucchiaio di cannella
5 chiodi di garofano
1 cucchiaino di noce moscata

Procedimento:
fate bollire tutti gli ingredienti tagliando la frutta a pezzi.Eliminate la schiuma che sale in superficie.Quando è abbastanza saporito spegnete e filtrate.Se volete il vero idromele dovreste far fermentare la mistura con del lievito apposito(non quello di birra!!!) per una quarantina di giorni tappando le bottiglie con garza, e tenendole in un luogo tiepido.Spesso si ottiene solo ottimo aceto!
Ma se lasciate tutto così otterrete un’ottima bevanda analcolica.Si conserva in frigo anche per una settimana.

http://web.tiscali.it/wiccafaidate/idromele.html

3) Senza alcool

Idromele

L’idromele è la bevanda alcolica più antica del mondo. Si ottiene per fermentazione naturale dal miele ed è più antica del vino e molto più della birra. Probabilmente fu scoperta per caso, allorché qualche curioso decise di assaggiare l’acqua in cui si usavano immergere i favi delle api per ripulirli del tutto dopo la raccolta del miele (i favi venivano “razziati”: era pratica assai diffusa) e, assaggiando quell’acqua in cui il miele era ormai fermentato, compì, molto probabilmente, la prima degustazione di bevanda alcolica della storia!

Dolce al punto giusto e inebriante, l’idromele si meritò centralità in molti miti greci nel racconto dei quali veniva denominata con un suo sinonimo, forse più conosciuto dello stesso nome, ambrosia.

L’ambrosia è la bevanda divina, sorbita nei luoghi paradisiaci (anzi: olimpici!) in cui scorreva -guarda caso-latte e… miele.

Attualmente l’idromele è una bevanda ancora diffusa in Medio oriente, ma sta acquistando nuovi spazi anche nel mercato europeo, per lo meno in quello di qualità (di “nicchia” come si dice) tant’è che è recentissima una dichiarazione di Giannola Nonino (accreditatissima produttrice di grappe friulane di qualità) in cui rivela i risultati dei primi esperimenti di produzione di idromele, appunto! E se pensassimo ad un idromele equo e solidale?

Ingredienti:

1, 7 kg di miele

1,8 l di acqua

1,5 kg di frutta fresca biologica (preferibilmente pesche, ciliegie o fragole)

Preparate il mosto di miele sciogliendo il miele nell’acqua e lasciandolo quindi fermentare, con la frutta pigiata o spappolata, per sei o sette settimane in un recipiente di ceramica, aerando il liquido durante i primi due o tre giorni in una piccola damigiana alla quale venga applicato un ‘gorgogliatore’ oppure con l’imboccatura coperta da una garza bloccata da un elastico. Se la fermentazione procede senza intoppi (la temperatura ottimale è di 20° centigradi), il grado alcolico della bevanda può raggiungere i 14° centigradi. In ogni caso, quando la fermentazione è cessata, filtrate ed imbottigliate.

http://web.tiscali.it/ilsassolino/ricette.htm

4) Come Preparare dell’Idromele

Ingredienti per una damigianetta da 5 litri:

1 Kg di miele qualitativamente buono;
4 litri d’acqua, meglio se di fonte. Altrimenti minerale naturale.
3 grammi di lievito per dolci o per vino;
1 foglia di noce oppure, in alternativa, qualcuna di salvia.

Diluite il miele nell’acqua e fate cuocere per un paio d’ore insieme alla foglia di noce

(chi vuole può aggiungerci anche un bicchiere di succo di mela),

di tanto in tanto eliminate la schiuma che si forma in superficie.
Filtrate con un panno dopo aver lasciato raffreddare il tutto, versate nella damigiana o nel bottiglione.

Se avete la damigiana è meglio, il legno dona un sentore particolare alla bevanda.
Dimenticavo!: Lasciate vuoto 1/5 della damigiana per la fermentazione.
Stemperate in poca acqua il lievito e poi aggiungete tutto alla soluzione, agitate e rimestate per bene.
Sistemate quindi un tappo per fermentazione oppure della garza assicurata con un elastico.

Agitate ogni giorno 3/4 volte al giorno per la prima settimana.
Il locale che conterrà la damigiana deve essere buio e asciutto,

possibilmente con temperatura non superiore a 20 gradi.
Dopo tre mesi travasate il composto in un secchio pulito e lavate accuratamente la
damigiana, poi travasate di nuovo il tutto al suo interno.

Se il colore è troppo torbido filtrate con un panno,

qualora avesse fermentato poco aggiungete un altro grammo di lievito.

http://digilander.iol.it/Stella74/Ricette.htm

1) Con alcool


Ingredienti


2 & gr & cannella (cortecccia), &
1/2 gr & chiodi di garofano &
400 & gr & miele & del migliore
350 & gr & alcol a 90 &
1 & l & acqua &
1 & & scorza di limone & solo la parte gialla


Preparazione


Era questa la bevanda degli antichi tanto decantata da Platone? Chi ne prova il sapore sarebbe tentato di rispondere di si’.

Lasciate macerare in un vaso ben chiuso la cannella, il garofano ed il limone nell’alcol per 10 giorni. Trascorso questo periodo filtrate. Mescolate il miele con l’acqua e fate bollire fino a ridurre a meta’ il volume della soluzione, lasciate intiepidire e versatela sul macinato. Quando si raffredda imbottigliate chiudendo con ceralacca e sughero. Allorche’ avvicinerete il liquore alla bocca vi parra’ d’avvertire le labbra di Venere posarsi su di voi.

Usatelo come un energetico ricostituente.


http://www.sssup.it/~ascoli/zak/idromele.html

Commenti dei lettori

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  • lupmann

    27 Aug 2010 - 11:53 - #1
    0 punti
    Up Down

    Mi sembra abbastanza verosimile la ricetta, quella senza aggiunta di alcol anche perchè la ricetta risale almeno a 2000 anni fa.
    L’unica cosa che mi sento di dubitare, e non per la riuscita del prodotto finale che sicuramente potrebbe essere buonissimo è l’utilizzo del miele di Acacia, pianta che se non erro è stata importata dalle Americhe. I Celti e i Druidi non che gli Egizi che pare siano stati i primi consumatori sicuramente non usavano questo tipo di miele. Vorrei produrre anch’io dell’idromele anche perchè il miele lo produco e l’acqua di fonte non è un probblema reperirla. Avrei bisogno di dati precisi sulle quantità e i tipi di lievito da utilizzare per attivare una corretta fermentazione. Per la fermentazione poi utilizzerei un gorgogliatore anche di costruzione casalinga tipo tappo con tubetto che evaqua il gas prodotto in un recipiente contenente acqua, cosi che il gas in eccesso viene smaltito e non c’è la possibilità che aria esterna entri nella damigiana dove il prodotto fermenta. Se qualcuno conoscesse delle ricette possibilmente collaudate che abbiano anche qualche base storica ne sarei felice..

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