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Nemeton Ruis: un grande clan celtico

Un grande clan insubre di appassionati di cultura celtica, un sito ricco di prezios einformazioni

Il clan nasce nell’ estate 2003 e prende il nome dalla pianta del Sambuco (Ruis), pianta sacra ai celti; collegata all’aspetto femminile del divino, guardiana della porta dell’aldilà in entrambi i sensi, quindi sia della morte che della nascita; fattore indispensabile per l’equilibrio della vita.
Il Sambuco perché è la pianta curativa europea più importante per le sue proprietà terapeutiche e perché considerata sacra al popolo del Sidh e dimora delle fate.
Il Sambuco è diffusissimo nel nostro territorio, nei parchi, nei campi, sui cigli delle strade, quindi identificativo e simbolo del nostro territorio.
Il termine Nemeton, che vuol dire luogo/cerchio sacro, è stato adottato per due motivi; primo perché i componenti del Nemeton Ruis considerano la terra in cui vivono sacra, con il conseguente rispetto attribuito a ciò che è sacro, e secondo per l’interesse di alcuni membri riguardante la spiritualità celtica; infatti il Nemeton era il cerchio sacro, ( una radura all’interno della foresta), in cui i druidi si incontravano per i loro riti.

Il Nemeton Ruis è formato da persone di età, sesso, credenze e idee diverse, ma che condivido una passione comune, ovvero un profondo amore per la cultura celtica.
Ogni persona si è approcciata al celtismo partendo da vie diverse; chi per la passione della musica celtica, chi per la bellezza delle antiche leggende, chi per riscoprire le origini e tradizioni di antiche popolazioni che hanno vissuto sulle nostre terre influenzandole a tal punto che i suoi echi si possono udire tutt’oggi, chi perché attratto dalla profonda spiritualità che tutto permeava tra i celti portandoli a creare un rapporto con la natura talmente stretto che ad oggi sembrerebbe impossibile replicare.
La nostra unione in un gruppo fa si che tutti i membri possano usufruire delle conoscenze e delle passioni di ciascun membro, arricchendosi a vicenda e facendo così evolvere il gruppo intero.
Tra i nostri obbiettivi ci sono lo studio della storia di queste popolazioni antiche, che noi consideriamo nostri avi, la riscoperta delle antiche tradizioni folkloristiche e religiose, le tecniche antiche di vita lavorativa quali la lavorazione del cuoio, del legno dei tessuti e quant’altro, che ai nostri giorni con la forte industrializzazione, si stanno perdendo.
Importante è anche il tentativo di portare nella vita di tutti i giorni, il modo di pensare fiero dei nostri antichi Avi, quali il valore della parola data, il profondo rispetto per la natura.
Comunque va sempre ricordato che il nostro primo obbiettivo è sempre quello di divertirci, stare in allegria e partecipare a tutte le manifestazioni celtiche, divertirsi perché ciò che facciamo è un hobby non un dovere, di quelli siamo già pieni nella vita di tutti i giorni, divertimento perché bisogna imparare a non prendere mai tutto sul serio.

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