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  • Ludwig II di Baviera, l’angelo custode di Wagner

    Che cosa ne sarebbe stato di Richard Wagner, delle sue grandi opere della maturità, a cominciare dal Tristan und Isolde fino al Parsifal, e del teatro di Bayreuth senza la presenza, la protezione e i fiumi di denaro che il re Ludwig II di Baviera?

  • Appunti di storia del Concerto per violino e orchestra - Diciottesima parte

    C’è un alone intriso di diffidenza e maledizione che circonda il Concerto per violino e orchestra in re minore opera postuma di Robert Schumann.

  • Il pianoforte a quattro mani di Beethoven

    Non ci sarebbe stata la veicolazione della musica, con l’irruzione del Romanticismo nella prima metà del XIX secolo, senza l’artificio della trascrizione.

  • Ariosto rivisto da Vivaldi

    Bisognerebbe perseguire penalmente chi accosta il nome di Antonio Vivaldi esclusivamente alle annose “Quattro Stagioni” concertistiche.

  • Il lato serio di Gioachino Rossini

    Chi associa il nome di Gioachino Rossini al repertorio dell’opera buffa, a titoli come “Il barbiere di Siviglia”, “L’italiana in Algeri”, “Il Turco in Italia”, “Il signor Bruschino”, si macchia di un luogo comune che lo porta a dimenticare quanto e come l’opera seria, al contrario, sia connaturata al sommo compositore di Pesaro.

  • Nel cuore del pianismo austro-ungarico

    La pianista francese Hélène Grimaud impone sempre all’ascoltatore, vuoi in sede concertistica, vuoi in quella discografica, scelte impegnative, legate da precisi fili conduttori.

  • Quando il violino incontra il pianoforte

    È a partire dalla seconda metà dell’Ottocento che il genere del repertorio cameristico della sonata per violino e pianoforte assume un ruolo sempre più marcato, specifico.

  • Il Bach decontestualizzato di Stefano Grondona

    Prendere in oggetto partiture “achitarristiche” di Bach per giungere a una visione “metachitarristica” del genio di Eisenach. È stata questa l’intenzione di Stefano Grondona, uno dei maggiori chitarristi nel panorama internazionale.

  • Quando la mediocrità si trasforma in genio - Seconda parte

    Giunto dall’Ucraina all’età di tredici anni per studiare pianoforte nel nostro Paese, Alexander Romanovsky ha studiato con Leonid Margarius, allievo di Regina Horowitz, sorella del leggendario Vladimir.

  • Quando la mediocrità si trasforma in genio - Prima parte

    Nel 1819 l’editore viennese Anton Diabelli fece distribuire un breve valzer per pianoforte da lui composto a cinquanta compositori, chiedendo a ciascuno di loro di comporre una variazione sul tema da lui proposto per dare vita a un’edizione di beneficenza a favore di vedove e orfani austriaci assai numerosi a causa delle guerre contro Napoleone.