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  • Il pianoforte a quattro mani di Beethoven

    Non ci sarebbe stata la veicolazione della musica, con l’irruzione del Romanticismo nella prima metà del XIX secolo, senza l’artificio della trascrizione.

  • Il lato serio di Gioachino Rossini

    Chi associa il nome di Gioachino Rossini al repertorio dell’opera buffa, a titoli come “Il barbiere di Siviglia”, “L’italiana in Algeri”, “Il Turco in Italia”, “Il signor Bruschino”, si macchia di un luogo comune che lo porta a dimenticare quanto e come l’opera seria, al contrario, sia connaturata al sommo compositore di Pesaro.

  • Nel cuore del pianismo austro-ungarico

    La pianista francese Hélène Grimaud impone sempre all’ascoltatore, vuoi in sede concertistica, vuoi in quella discografica, scelte impegnative, legate da precisi fili conduttori.

  • Il Bach decontestualizzato di Stefano Grondona

    Prendere in oggetto partiture “achitarristiche” di Bach per giungere a una visione “metachitarristica” del genio di Eisenach. È stata questa l’intenzione di Stefano Grondona, uno dei maggiori chitarristi nel panorama internazionale.

  • Compositori italiani a Dresda

    Antonio Scandello, Giovanni Battista Pinello, Johann Hermann Schein, Carlo Farina e Heinrich Schütz. Furono questi compositori italiani o di scuola italiana a monopolizzare la vita musicale del XVI secolo e della prima metà di quello successivo nella luterana Dresda.

  • I due volti di Alfredo Casella

    A chi gli faceva notare che peccava alquanto d’immodestia, Alfredo Casella affermava che era vero ma, allo stesso tempo, specificava che invece era altrettanto umile «nel nome della musica».

  • Andrea Gabrieli, l’iniziatore della musica veneziana per tastiera

    Tutto ebbe inizio con un maestro venuto dal Nord, il leggendario fiammingo Adrian Willaert, che nel 1540, dopo essere giunto a Venezia, con un gruppo di allievi e di fedelissimi musicisti, diede avvio all’interno della cappella musicale della Basilica di San Marco a una scuola.

  • La musica pianistica di Manuel de Falla

    Il nome del compositore spagnolo Manuel de Falla, nato a Cadice nel 1876 e morto ad Alta Gracia, in Argentina, nel 1946, non viene spesso accostato al genere pianistico.

  • Passato e presente secondo Gidon Kremer

    L’etichetta discografica tedesca ECM, oltre ad essere una delle più raffinate e più attente per ciò che riguarda la qualità tecnica delle registrazioni, è anche quella che cerca di abbinare compositori e generi diversi nei dischi da essa pubblicati.

  • Le emozioni sonore di Massimo Botter

    È proprio vero: le vie dell’ignoranza sono come quelle della Provvidenza, infinite. Quindi, faccio ammenda della mia misconoscenza e ammetto che il nome di Massimo Botter, nel panorama della musica internazionale contemporanea, mi era completamente sfuggito in questi anni.